Indice di libertà economica, Rimini al quarto posto in Italia

Indice di libertà economica, Rimini al quarto posto in Italia

Indice di libertà economica, Rimini al quarto posto in Italia

RIMINI - Indice di libertà economica, Rimini al quarto posto in Italia. L'indice è il risultato di 37 indicatori calcolati in sei settori chiave (economia, lavoro, contesto sociale, finanza, fisco, finanza pubblica) e l'analisi è stata realizzata dal Centro studi Sintesi di Mestre, che ha applicato all'Italia i criteri usati dall'americana Heritage Foundation per svolgere la sua annuale ricerca in circa 170 Paesi del mondo. Rimini si colloca solo dietro a Siena, Trento e Bolzano

 

"La ricerca del Centro studi Sintesi di Mestre - ha commentato l'assessore provinciale Jamil Sadegholvaad - conferma l'analisi dello scenario economico che l'Assessorato alle Attività produttive tiene costantemente monitorato: una realtà locale dinamica, che corre veloce, grazie alle gambe delle oltre 33.700 imprese presenti nella provincia di Rimini (il dato è fornito da InfoCamere-Movimprese ed elaborato dall'Ufficio Statistica della Provincia). E' un risultato che ci lusinga, perché scaturito da 37 indicatori quali, ed esempio, gli investimenti dei Comuni nelle attività produttive. Quattro, tra le prime dieci città riportate dalla ricerca, appartengono alla Regione Emilia-Romagna. E, tra queste, Rimini è al primo posto, seguita da Piacenza al settimo, Parma all'ottavo e Ravenna al decimo".

 

"Dall'analisi arrivano anche conferme - prosegue l'assessore - che la linea intrapresa dalla Provincia per affrontare il dopo-recessione è quella giusta: lavorare in forte sintonia con le Istituzioni, gli istituti di credito, le imprese, le associazioni di categoria e i sindacati per elaborare strategie comuni. Chi è veloce e dinamico, e la ricerca di Mestre ci conferma come veri ‘primatisti' sul territorio nazionale, ha bisogno di trovare davanti a sé un percorso quanto più possibile pulito e sgombro da ostacoli. E', quindi, nostro preciso impegno non abbassare mai la guardia, ‘fare squadra' e seguire quotidianamente l'evoluzione dell'economia locale, così da essere pronti per la ripresa del 2010."

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