Indice di qualità della vita, Forlì-Cesena al nono posto

Indice di qualità della vita, Forlì-Cesena al nono posto

Indice di qualità della vita, Forlì-Cesena al nono posto

Forlì-Cesena continua a essere terreno fertile per il fare impresa. La nostra provincia si colloca infatti al nono posto nella classifica nazionale per Qualità della Vita dell'Impresa, , terza provincia della regione dopo Rimini (al terzo posto) e Ravenna (al settimo). L'Ufficio Studi di Confartigianato ha misurato l'ambiente ideale per fare impresa, prendendo in esame 42 indicatori (26 indicatori a livello provinciale e 16 a livello regionale) raggruppati in 11 ambiti.

 

Tali vanno dalla diffusione dell'imprenditorialità, al mercato del lavoro, passando dalla pressione fiscale, alla concorrenza sleale del sommerso, sino alla burocrazia, al credito, ai tempi della giustizia civile, alla legalità e conflittualità, alle utilities e servizi pubblici locali, al capitale sociale del territorio e alle infrastrutture. Il nono posto rappresenta della provincia di Forlì-Cesena un segnale positivo e di ottimismo per l'intero sistema produttivo e, al contempo, uno stimolo a continuare nella direzione tracciata per eliminare ulteriormente criticità e vincoli, così da innalzare, nei prossimi mesi, il nostro posizionamento nella top ten.


Il positivo risultato conseguito si somma al riconoscimento ottenuto nei mesi scorsi dalla nostra provincia, prima nella classifica stilata dal Sole 24ore per il Bil, il benessere interno lordo, segnale evidente che un territorio, nel quale la sinergia di intenti fra istituzioni, sistema imprenditoriale, mondo produttivo e associazionismo è reale, si connota per un alto livello di qualità di vita sia per il cittadino, sia per l'impresa.

 

Un dato che rallegra e che al tempo stesso è un invito alla riflessione, la provincia di Forlì-Cesena si colloca al sesto posto in Italia per densità imprenditoriale, al quinto posto per minor peso della burocrazia e al secondo posto, dopo Bologna per la qualità delle utilities e dei servizi pubblici locali, per converso meno performanti sono i dati relativi alla pressione fiscale (39° piazzamento), alle infrastrutture (42esima posizione) e per la concorrenza sleale (44° posto).

 

Su quest'ultimo punto occorre fare una specifica: l'Emilia Romagna si colloca al primo posto per la lotta al lavoro irregolare, mentre la provincia è al 60° posto per intensità dell'evasione fiscale, a sottolineare che è molto alta l'attenzione al tema del sommerso, ma che il tessuto produttivo locale è sostanzialmente solido e attento al rispetto delle norme che disciplinano il lavoro.

 

 La nota più dolente riguarda i tempi della giustizia civile, la provincia è al 71° posto, mentre si piazza al 13° posto nell'ambito della conflittualità e legalità, dato sicuramente migliorabile, ma che risente del fatto che i cittadini si rivolgono alle forze dell'ordine per denunciare e segnalare irregolarità, elemento positivo, proprio perché indice della fiducia nelle istituzioni a tutela dei propri diritti.

 

Altro elemento sul quale bisogna prestare grande attenzione è la dispersione scolastica, Forlì ricopre la 64esima posizione, un piazzamento non soddisfacente per una provincia sede di università con importanti corsi di laurea, come interpreti e traduttori o psicologia. Confartigianato è impegnata da anni a creare un ponte tra mondo del lavoro e istruzione, nella consapevolezza che solo attraverso lo studio, la formazione, l'accrescimento culturale, si possono formare cittadini e lavoratori del domani.


Nella classifica per regioni, la prima piazza va al Trentino Alto - Adige, seguita da Emilia Romagna, Valle d'Aosta, Friuli e Toscana. In fondo alla classifica si trovano Campania, Calabria e, in ultima posizione, la Sardegna. Dal rapporto emerge poi che è il Nord Est la macro area italiana più favorevole al fare impresa. A seguire il Nord Ovest, il Centro, il Sud e le Isole.

Commenti (10)

  • Avatar anonimo di vico
    vico

    @J Dorian A) a leggere quello che scrivi sotto al povero comune di Forlì puoi riconoscere un 10% sull'evasione (e non so cosa dovrebbe fare in più;) e un 20% sul lavoro.... B) avresti ragione se a fare le indagini fossero associazioni di sinistra o neutre... ma confartigianato e confindustria, se hanno simpatie politiche, credo pendano più per Silvio che per Pier Luigi....

  • Avatar anonimo di mm77
    mm77

    Vico commentami questi di dati: Graduatoria nazionale Graduatoria regionale Capoluoghi Redditi in euro 6 1 Bologna 24.792 10 2 Parma 24.656 16 3 Modena 23.324 26 4 Piacenza 22.325 32 5 Reggio Emilia 21.868 41 6 Ferrara 20.826 59 7 Ravenna 19.620 64 8 Forlì 19.275 77 9 Cesena 18.633 95 10 Rimini 17.569 (Fonte: Il Sole24ore - Ministero dell'Economia) Certo che a vedere chi fa propaganda con il giornale di confindustria fa rimpiangere i veri comunisti, verso i quali pur non essendolo provo ancors un minimo di rispetto, mentre ora in giro più che altro vedo capitalcomunisti, sul modello cinese, aperti al mercato ma monopolisti. Purtroppo ci sono anche quesri di dati, e non dubito che qualcuno in malafede potrebbe dire che i romagnoli sono degli evasori fiscali (invece gli emiliani dei virtuosi..), pur di negare il forte squilibrio tra questi due distinti territori. Mi dispiace vico, ma il giochino di fare della Romagna una pattumiera per reclamare finanziamenti in suo nome per poi farli intascare a Bologna, lo stesso che si fa per il mezzogiorno d'italia a vantaggio del nord, si è rotto. Se voi dirigenti non capirete questo, salteranno purtroppo altre amministrazioni, e se la destra continua ad avanzare la colpa sarà anche vostra.

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    @vico e infatti sono stato generoso con il Comune ! Visto che il comune NON ha mai fatto niente di niente per contrastare seriamente l'evasione fiscale e il lavoro nero (leggasi NIENTE DI NIENTE) non riuscivo a capacitarmi di come il ranking forlivese fosse così alto. Ne ho dedotto che a fronte del fannullismo locale in questi settori fossero gli uffici locali del governo CENTRALE a farsi il mazzo in assetto variabile dalla mattina alla sera. Improbabile ? Lo so anch'io, ma Vabbè ... La mia diffidenza verso l'amministrazione PD, beninteso, non mi spinge al killeraggio di Forlì (qui fa tutto schifo ... etc) altrimenti farei come quelli che, a livello nazionale, pur di sparare su Berlusconi sputtanerebbero l'Italia. Questo no, questo mai. Dico solo che indicatori così sensazionali per Forlì mi sembrano sospetti, e per la realtà che vedo io poco credibili. Insomma, la stessa reazione che mi suscita l'affermazione del Cavaliere del Cialis (copyright Dagospia) quando dice "Siamo i più ricchi d'Europa". Delle due l'una: o dicendolo si rivolge ai suoi familiari (copyright spinoza.it) e allora ha ragione, o è fuori dalla realtà. Ecco: queste classifiche locali mi sembrano la stessa cosa.

  • Avatar anonimo di samigidi2
    samigidi2

    Ma come fanno a dire cose del genere, a parlare di concorrenza sleale e mondo del sommerso, di terreno fertile per l'imprenditorialità quando l'intero sistema :governo della città, associazioni, sindacati ed organi di (presunto) controllo ha avuto come principale attività nei mesi scorsi quella di insabbiare, nascondere, negare, far sparire tutta la faccenda dei divani cinesi di Forlì? Ricordo a tutti che il fenomeno è di proporzioni veramente preoccupanti,è la magistratura a dirlo non io, che a questo punto è appurato che esiste come conclamati sono i danni. Conclamato è anche il sistema mafioso che si adopera per coprirlo, ed è un sistema mafioso di seconda generazione, quello che non spara ma usa i centri di potere e la stampa per far sparire le cose. Seguite il link :https://www.ilpassatore.it/2010/06/19/questa-trasmissione-non-sha-da-fare/ e scoprirete cosa ne è stato di una trasmissione nella quale si doveva parlare del problema. Facciamo molta attenzione, siamo in bilico tra Prato e la Calabria profonda ( con tutto il rispetto per Prato ed i pratesi, la Calabria ed i calabresi ma tutti hanno capito cosa intendevo dire.)

  • Avatar anonimo di vico
    vico

    @uomo qualunque sul catto,d'accordo, sul comunista un po' meno :-))) se ti sentono loro.... @J.Dorian ma mi sembra che tu non fossi così netto a definire le competenze sul lavoro nero, quando si attaccava il comune per i salotti cinesi... prendo atto che sei d'accordo con me che è un lavoro che all'85% riguarda finanza e inps... Sono d'accordo con te che si dovrebbe giudicare da quel che si vede, ma applicando quel criterio, siamo comunque una delle città più vivibili d'Italia...

  • Avatar anonimo di L'uomo qualunque
    L'uomo qualunque

    @ vico Certo che la confartigianato è di sinistra estrema se non sono catto-comunisti loro ;) E poi dovranno pur tentare di rimediare alla brutta storia dei "divani cinesi" per cui un poco di spot promozionale ci sta tutto. Inoltre quando si parla di provincia c'è sempre da considerare che il cesenate alza e di molto la media per parecchi dei parametri considerati. Se guardiamo alla sola Forlì ed al forlivese, beh meglio lasciar perdere, temo che saremo pronti, a breve, per aggregarci ad altre regioni.

  • Avatar anonimo di Alighiero
    Alighiero

    il pollo di Trilussa va giù che è un piacere.

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    Sono le solite classifiche pazzesche, secondo me. Prendo un indicatore a caso: la lotta all'evasione fiscale. Ma quella la fa al 90% la Guardia di Finanza (e l'Agenzia delle Entrate) ... cosa c'entra la provincia ? Il contrasto al lavoro nero ? Lo fa all' 80% l'Ispettorato del lavoro, che mica è di nomina provinciale ... Secondo me una classifica seria va fatta solo tenendo conto delle competenze della provincia / comune. Esempio ? La qualità delle strade, la loro capillarità. La viabilità, i piani urbanistici ... e via dicendo. Non dico che Forlì sia la striscia di gaza, ma anche dipingerla come una nuova silicon valley mi sembra un po' esagerato. L'articolo mi sembra onesto ... un po' di marketing per confartigianato, ma onesto. Bisognerebbe che le persone capissero che tutte le graduatorie di cui si sente parlare in TV (esempio, quella sulla libertà di stampa) o sui giornali sono delle colossali balle, sia quando vengono da destra che da sinistra. Ciascuno dovrebbe giudicare solo per quello che vede.

  • Avatar anonimo di rob
    rob

    Alle volte penso che vengono costruite statistiche ad hoc per soddisfare il bisogno di sicurezza e autocompiacimento della popolazione. Diffido molto del mondo "virtuale" visto che la situazione reale è in continuo peggioramento. E' inutile fare confronti tra province / regioni e italia nel suo complesso quando l'italia è in declino da parecchio tempo. Confrontiamoci con dei benchmark a poi vediamo.

  • Avatar anonimo di vico
    vico

    Solite falsità dei comunisti. Dopo il sole 24ore ,noto covo di bolscevichi di confindustria ci si mette pure confartigianato, altra banda di pericolosi estremisti di sinistra a parlar bene della nostra provincia. E' chiaro che queste false voci sono artatamente diffuse per gettare discredito sui bravi leghisti e pidiellini che invece, tutti i giorni ci spiegano quanto si stia male nella nostra Forlì.... e fortuna che ci sono loro, altrimenti ai nostri concittadini verrebbe persino il dubbio che tutto questo sia vero, e che a Forlì si viva benissimo.... ma dai....

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