Infarto, a Forlì-Cesena tasso di mortalità in sensibile calo

Infarto, a Forlì-Cesena tasso di mortalità in sensibile calo

Infarto, a Forlì-Cesena tasso di mortalità in sensibile calo

A partire dal 2006, nella provincia di Forlì-Cesena, la mortalità per infarto miocardico acuto si è più che dimezzata (-56%), arrivando all'attuale 4,8%, mentre la degenza media è passata dal 9 a 6 giorni (-31%) . Merito anche del trattamento offerto dall'U.O. Cardiologia dell'Ausl di Forlì, diretta da Marcello Galvani, che è riuscita ad abbreviare al massimo il tempo fra diagnosi e riapertura della coronaria, effettuando, negli ultimi 4 anni, oltre 800 angioplastiche primarie.

 

Risultati rilevanti, eppure scarsamente percepiti dalla popolazione. E' per questo che l'unità ha deciso di organizzare un'intera giornata seminariale sulle problematiche legate alla comunicazione medico-paziente, promuovendo, sabato 4 dicembre, dalle 8.30 alle 17.45, nell'atrio dell'ospedale "Morgagni-Pierantoni" di Forlì, il convegno "Questioni di cuore: l'infarto miocardico nell'era della comunicazione globale", che vedrà la partecipazione straordinaria dell'attore Alessandro Bergonzoni, del dott. Carlo Gargiulo, ex conduttore di "Elisir" di Rai3, e del prof. Attilio Maseri, presidente della Fondazione "Per il Tuo Cuore" - Anmco, (Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri) nonché di esperti provenienti da tutta Italia. «Come ogni diritto, anche quello alla salute implica un dovere che, nel caso specifico, consiste nello sforzo, richiesto al cittadino, di impegnarsi a conoscere il funzionamento del sistema sanitario - illustra il dott. Filippo Ottani, dell'U.O. di Cardiologia dell'Ausl di Forlì, ideatore dell'iniziativa insieme al dott. Andrea Pozzati, responsabile dell'U.O. Semplice Cardiologia di Bazzano, e al dott. Galvani - Dall'altra parte, il medico ha l'obbligo di comunicare in modo chiaro, ma non semplicistico, le dinamiche e le nuove opportunità che la medicina può offrire. E' necessaria un'opera di educazione continua al dialogo bidirezionale medico-paziente-medico: occorre soffermarsi ad ascoltare la storia di ogni singolo malato, perché ascoltare significa restituire un senso sia alla sua richiesta di aiuto sia ai gesti terapeutici, così da costruire una vera alleanza medico-paziente, filo conduttore del processo di cura».

 

Proprio al concetto di rete è legato il trattamento dell'infarto miocardico acuto garantito dall'U. O. di Cardiologia dell'Ausl di Forlì. «La nostra unità - illustra il dott. Marcello Galvani - sottopone ad angioplastica primaria, vale a dire all'apertura, attraverso il palloncino, dell'arteria chiusa responsabile dell'infarto, tutti i pazienti a rischio individuati grazie all'elettrocardiogramma eseguito a domicilio dal 118. Prima, il paziente con sintomo di dolore al petto doveva recarsi al Pronto Soccorso, effettuare l'elettrocardiogramma e attendere la valutazione del cardiologo; solo a quel punto poteva essere inviato al laboratorio di Emodinamica. Ora, invece, il cardiologo, ricevuti in tempo reale i risultati dell'esame eseguito a domicilio, può subito disporre la riapertura coronarica. In questo modo, in media, si hanno tempi inferiori di circa 30 minuti rispetto a quelli considerati standard. Si tratta di un modello organizzativo che rispecchia perfettamente quei principi di universalità alla base della riforma sanitaria del 1978».

Per rendere tali dati scientifici comprensibili anche ai "non tecnici", consentendo loro di capire il funzionamento dei servizi offerti e il corretto modo di utilizzarli, nel corso del convegno si ricorrerà a una storia di malattia: la traccia del film "Questione di cuore", che racconta l'esperienza di due persone colpite lo stesso giorno da infarto miocardico, rappresenterà il pretesto per descrivere il mondo reale della cardiologia moderna. Il contributo originale della giornata sarà dare voce alle persone che si trovano ad affrontare l'attacco cardiaco, attraverso il monologo di un "malato immaginario" molto particolare, l'attore Alessandro Bergonzoni. Altri momenti interessanti saranno l'intervento del prof. Attilio Maseri, intervistato dal dott. Galvani su "I cardiologi sanno comunicare a pazienti e familiari le cause dell'infarto?", e la tavola rotonda finale moderata dal dott. Carlo Gargiulo dedicata a "Le domande dei pazienti", cui parteciperà anche il direttore generale dell'Ausl di Forlì Licia Petropulacos.

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -