Influenza A, Bissoni risponde alla FIMMG

Influenza A, Bissoni risponde alla FIMMG

BOLOGNA - "Siamo tra le poche Regioni che hanno chiesto ai medici di medicina generale di partecipare alla campagna vaccinale contro l'influenza A/H1N1, proponendo loro il coinvolgimento nell'atto vaccinale con la collaborazione attiva delle Aziende Usl attraverso la contattabilità diretta dei gruppi a rischio e la messa a disposizione sia di proprio personale che di spazi dedicati. E' da sottolineare che la proposta presentata è in linea con quanto concordato fra le Regioni che hanno deciso di avvalersi dell'apporto dei medici di medicina generale. Sugli stessi contenuti proposti, in alcune Regioni i medici di famiglia hanno sottoscritto accordi, mentre in questa Regione la FIMMG (Federazione Italiana Medicina Generale) non ha ritenuto adeguate le condizioni proposte. Non è quindi da addebitare alla Regione una non volontà di collaborazione". 


Così risponde l'assessore alle politiche per la salute della Regione Emilia-Romagna Giovanni Bissoni alla lettera aperta del segretario regionale della FIMMG Emilia-Romagna Stefano Zingoni, pubblicata anche sulla stampa di oggi (14 ottobre, ndr).


Relativamente alla richiesta del completamento degli elenchi dei cittadini da vaccinare, l'assessore Bissoni ha precisato che le Aziende Usl hanno chiesto  ai medici e ai pediatri di famiglia l'aggiornamento degli elenchi dei soggetti aventi diritto alla vaccinazione per motivi di ordine sanitario (esempio esenti ticket per patologia), con richiesta di integrarli con i nominativi di altri assistiti da considerare a rischio sula base di informazioni clinico-anamnestiche in loro possesso.

 

Tale richiesta è motivata dalla necessità di garantire la massima copertura della popolazione a rischio sanitario. Gli elenchi disposizione delle Aziende Usl infatti, pur costantemente aggiornati, possono non tenere conto di coloro a cui la patologia cronica è stata diagnosticata di recente o con condizioni non esenti ticket.


Senza tali aggiornamenti il rischio è quello di escludere dalla vaccinazione soggetti aventi diritto. Tale compito è quindi  importante per una efficace intervento vaccinale.


L'invito alla vaccinazione, con una comunicazione ad personam, sarà fatto dalle Aziende USL specificando le strutture presso le quali gli interessati potranno ricevere la vaccinazione.


La vaccinazione resta una scelta volontaria, ma la forte raccomandazione a vaccinarsi è dovuta  non tanto ad una particolare pericolosità della influenza stessa, che si conferma con sintomatologia clinica normale, ma ad una sua significativa capacità diffusiva che può causare gravi disagi alla collettività.


"La Regione - ha concluso Bissoni - conferma l'importanza della vaccinazione, riconosciuta come il mezzo più efficace  per proteggersi dall'influenza e invita i cittadini interessati a rispondere positivamente e con fiducia all'offerta del vaccino".

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