Infortuni sul lavoro, altri tre morti

Infortuni sul lavoro, altri tre morti

Infortuni sul lavoro, altri tre morti

E' una tragedia senza fine quella delle morti sul lavoro. Dopo i sei morti di mercoledì in provincia di Catania, uccisi dalla esalazioni emesse dalla vasca di un depuratore, venerdì altre tre morti bianche si sono registrate in Italia. In Sicilia un operaio dell'Enel di 44 anni è morto cadendo da un'impalcatura a Termini Imerese (Palermo). A Settimo Milanese l'improvviso crollo di un'impalcatura ha ucciso sul colpo due operai, mentre un terzo è in coma. Erano tutti stranieri.

 

La vittima di Termini Imerese è Domenico Cagnina, 44enne dipendente dell'Enel. L'uomo stava eseguendo dei lavori di manutenzione ai supporti meccanici quando, per motivi ancora da accertare, è precipitato nel vuoto da un'impalcatura su cui stava lavorando. L'Enel ha avviato subito un'indagine interna per ricostruire la dinamica dell'accaduto.

 

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A proposito della continua serie di incidenti e vittime, il ministro della Giustizia Angelino Alfano ha fatto sapere di essere intenzionato a presentare un emendamento al decreto sicurezza che riguarda proprio gli infortuni sul lavoro. Una norma che dovrebbe accelerare lo svolgimento dei processi per violazione delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

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