Infortuni sul lavoro, Bevilacqua (Ugl): "Insegnare la sicurezza a scuola"

Infortuni sul lavoro, Bevilacqua (Ugl): "Insegnare la sicurezza a scuola"

Si è svolta stamani, presso la Sala Auditorium della Regione Emilia-Romagna, la presentazione del rapporto regionale su infortuni e malattie professionali organizzato dalla Direzione Inail Emilia-Romagna.

 

In questa occasione il Segretario regionale UGL Emilia-Romagna, Tullia Bevilacqua, è intervenuta ponendo l'accento, in particolare, sull'enorme importanza che negli ultimi tempi stanno assumendo i disturbi psicologici, meglio conosciuti come Mobbing, nel settore infortunistico, citando quale esempio eclatante i 24 lavoratori suicidi a France Telecom.

 

"I dati che emergono dalle segnalazioni presso lo sportello Mobbing che UGL ha aperto nella propria sede regionale di Bologna - ha detto Bevilacqua - ci dicono infatti che se gli incidenti stradali costituiscono la prima causa di "morte fisica" per i lavoratori, i disturbi da Mobbing, dovuti a forti condizionamenti da parte dei datori di lavoro, sono sempre più fattore di "morte psicologica" e di grandi umiliazioni che coinvolgono tanto il lavoratore quanto la sua famiglia".

 

Non va neppure sottovalutato un altro aspetto, di cui invece poco si parla: le grandi pressioni esercitate da molti datori di lavoro sui RSL (rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza) affinchè "sorvolino" sulla mancata applicazione della normativa anti-infortunistica, pressioni che spesso sfociano nelle dimissioni dei lavoratori da tale ruolo e, di conseguenza, fanno venir meno le tutele previste per legge.

 

"Gli incidenti mortali sui posti di lavoro hanno riempito, e purtroppo riempiono, le pagine dei giornali, riproponendo, se mai ce ne fosse il bisogno, il tema della sicurezza (argomento sul quale spesso si esprimono pareri che a volte tentano di individuare principalmente le colpe piuttosto che le cause). Affermare che l'incidente si basa solo sul fattore umano significa avere una visione parziale, e spesso di comodo, circa un problema che invece necessita di uno sguardo più ampio in quanto, nella maggior parte dei casi, è invece frutto di una concatenazione di eventi che riguardano la tecnologia, la componente umana e le condizioni ambientali.  E ci si dimentica che altrettanto spesso, a fronte della fallibilità delle apparecchiature, l'intervento umano diviene risolutivo nella prevenzione di un possibile incidente".

 

Certo, da un punto di vista statistico l'andamento degli infortuni mortali va calando, anche per effetto della riduzione dei posti dei posti di lavoro, ma a fronte di questo dato si registra un aumento delle malattie professionali, dovuto probabilmente all'emersione del fenomeno e ad una maggiore sensibilità verso un problema precedentemente sottovalutato e non necessariamente legato ad un peggioramento delle condizioni di salubrità degli ambienti di lavoro.

 

Influisce sugli infortuni anche la tipologia contrattuale del lavoratore, dato che sempre più prendono forma i contratti di lavoro "atipici", poiché è attraverso il contratto che si interviene sull'organizzazione del lavoro e quindi si può attivare un'efficace politica di prevenzione.

 

In conclusione, Bevilacqua - ricordando che solo a Piacenza l'Associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro ha piantato 1140 croci bianche in memoria dei caduti - ha sottolineato come il rispetto della sicurezza per i lavoratori sia un problema di cultura, di forma mentis: "La sicurezza va insegnata a partire dalla scuola, in modo che lo studente di oggi sia un lavoratore attento e consapevole domani, e in ogni caso occorrono maggiori e più efficaci campagne informative, soprattutto attraverso i mass-media".

 

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