INQUINAMENTO – Inizia il riesame articolato sulle norme in materia ambientale

INQUINAMENTO – Inizia il riesame articolato sulle norme in materia ambientale

BOLOGNA - La commissione territorio, ambiente e mobilità, presieduta da Gian Carlo Muzzarelli, ha iniziato la discussione sull'articolato del progetto di legge: "Adeguamenti normativi in materia ambientale".


Nel corso della seduta sono stati esaminati ed approvati 18 articoli ( complessivamente il testo ne conta 32). Le materie oggetto della parte esaminata sono : inquinamento acustico(art. 1); risorse idriche(2-5);utilizzazione degli effluenti di allevamento e delle acque reflue provenienti da aziende agricole e agro-alimentari (6-14). Approvati anche gli articoli 15-16-17-18 che modificano ed integrano la legge regionale n. 30: Norme per la tutela della salute e la salvaguardia dell' ambiente dall' inquinamento elettromagnetico.


In apertura dei lavori il presidente Muzzarelli ha distribuito ai commissari il testo dell'Accordo siglato ieri tra le Regioni Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte, Veneto, le province autonome di Trento e Bolzano e il Cantone Ticino, per la prevenzione e la riduzione dell'inquinamento atmosferico. L'accordo prevede diverse azioni strutturali: sostegno al trasporto pubblico locale, limitazione della circolazione per i veicoli inquinanti, con incentivi alla loro rottamazione, adozione di misure, come i filtri antiparticolato per tutti i diesel, in grado di ridurre le emissioni inquinanti.


“Si vuole infine dialogare col Governo per ottenere misure in grado di ridurre l'inquinamento derivante dalle arterie autostradali. Le Regioni italiane che si sviluppano intorno al fiume Po - ha detto Muzzarelli - sono tra i territori con i maggiori problemi di inquinamento atmosferico causato da smog e polveri sottili. E' un dato a tutti noto, dovuto a cause geomorfologiche (la pianura padana, appunto), all'elevata mobilità (il 40% del parco veicoli nazionale circola in questi territori), alla diffusione di attività produttive e alla forte antropizzazione.”


Le azioni di contrasto ad un fenomeno di queste dimensioni, per essere efficaci, debbono pertanto essere sviluppate su vasta area: servono cioè azioni congiunte di più territori.


“L'accordo tra le Regioni dell'area padana - ha proseguito il presidente - va proprio in questa direzione ed ha un doppio valore: quello di segnare un'alleanza in grado di affrontare con più mezzi il problema inquinamento e quello simbolico di un'intesa comune( al di là delle differenze di maggioranza e di schieramento) per combattere uno dei pericoli più gravi per la salute di chi vive nella pianura padana.

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“Ricordo anche - ha puntualizzato- che la Commissione Europea ha presentato pochi giorni fa una nuova ed ampia strategia per ridurre le emissioni di anidride carbonica delle automobili. Sarà una legislazione vincolante, che verrà proposta quest'anno o all'inizio del prossimo, per puntare ad una generale riduzione delle emissioni nelle auto di nuova produzione entro il 2012. L'Europa si fa così parte attiva nell'azione per ridurre l'inquinamento degli autoveicoli. Come Regione Emilia-Romagna non possiamo che condividere quest'orientamento: abbiamo sin dal 2002 promosso accordi con Province ed enti locali per adottare di comune accordo misure contro l'inquinamento ( gli "Accordi per la qualità dell'Aria") che hanno ricevuto in cinque anni oltre 290 milioni di euro, quasi 60 milioni l'anno. Proseguiremo quindi le nostre politiche per potenziare lo sviluppo delle alternative all'auto privata ( tpl, piste ciclabili, potenziamento della rete ferroviaria). Aver trovato percorsi comuni con altre Regioni che condividono lo stesso problema, ci pare dunque un segnale positivo, non potrà, infatti, che agevolarci nella nostra azione di contrasto all'inquinamento atmosferico. “

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