Inquintamento, a Cesena Pm10 da record

Inquintamento, a Cesena Pm10 da record

CESENA – Un’altra settimana all’insegna dell’inquinamento è passata, nonostante il blocco del traffico di giovedì. A Cesena il numero di sforamenti, oltre il livello di Pm10 consentito (50 microgrammi/metro cubo di aria), si attesta già a 48, superando di gran lunga nel primo quadrimestre del 2008 il limite annuo di 35, stabilito dalla Comunità Europea, oltre il quale scattano le sanzioni a carico della Regione. Forlì è ancora sotto la soglia di allarme.


Le giornate critiche sono state giovedì, giorno del blocco del traffico, venerdì e sabato, sia a Forlì che a Cesena. I dati parlano chiaro: giovedì 13 la centralina di Cesena-Emilia ha registrato un picco di 66µg e quella di Forlì-Roma (posizionata all’incrocio dello Stadio) 52. Venerdì si è arrivati rispettivamente a 63 e 61 e sabato a 64 e 52. Poi la situazione si è normalizzata. Viene spontaneo chiedersi a cosa serva allora il blocco del traffico.


“Innanzitutto – spiega Carla Nizzoli, responsabile qualità dell’aria stazioni fisse, per la sezione Forlì-Cesena di Arpa – l’inquinamento da Pm10 dipende dalle condizioni meteorologiche, inoltre in inverno contribuisce anche l’accensione dei riscaldamenti ad alzarne i livelli”.


Ma qual’è la soluzione per abbassare questi valori? “Non esiste la bacchetta magica – afferma la Nizzoli - servono una serie di azioni strutturali su tutta la mobilità ed in tutto il paese. Il blocco del traffico, che ricordiamolo, non coinvolge tutta la città, serve per cercare di instillare nei cittadini comportamenti diversi. Oggi la mobilità è tutta su gomma”.


Inoltre se si esaminano i valori della scorsa settimana si nota che la centralina Cesena-Emilia ha registrato il valore più alto proprio nel giorno del blocco del traffico. Si potrebbe anche pensare che, con il centro chiuso alle auto, le arterie percorribili si intasino maggiormente, provocando l’innalzamento dei valori di Pm10.


“Questo inquinante – conclude la Nizzoli – può essere sia di carattere primario (proveniente direttamente dalla combustione), sia di carattere secondario (proveniente in parte da reazioni che si verificano in atmosfera). La centralina posizionata nella zona cesenate della via Emila, un’arteria con traffico molto intenso, viene probabilmente molto influenzata dalla componente primaria”.


Chiara Fabbri


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