Iscrizioni all'università: bene Ravenna e Rimini, male Cesena e Forlì

Iscrizioni all'università: bene Ravenna e Rimini, male Cesena e Forlì

Iscrizioni all'università: bene Ravenna e Rimini, male Cesena e Forlì

BOLOGNA - Immatricolazioni dolci-amare per l'Alma Mater di Bologna. Nel complesso aumentano i nuovi iscritti nell'anno accademico 2009-2010: +3,7% fino a questo momento, a due settimane dalla chiusura delle iscrizioni. Ma la situazione per le sedi decentrate in Romagna è a macchie di leopardo: vanno bene Ravenna e Rimini, sono in calo e Cesena e Forlì. In particolare la performance peggiore è quella di Forlì, con un -4%.

 

Sono in particolare le lauree triennali e quelle a ciclo unico a fare da traino, con rispettivamente un aumento del 7,8% e del 20,7% nelle immatricolazioni. Restano al palo invece le lauree specialistiche biennali, che perdono il 14% delle matricole rispetto alla meta' dicembre del 2008 (700 studenti in meno). I dati sono stati presentati in Rettorato da Roberto Nicoletti, prorettore agli studenti, e Gianluca Fiorentini, prorettore alla didattica, che provano a ipotizzare qualcuna delle ragioni all'origine del calo di nuovi iscritti alle lauree magistrali.

 

"C'e' sicuramente lo zampino dell'andamento demografico, spiega Nicoletti, e si sconta anche l'attuale situazione di crisi economica: gli studenti fuorisede rappresentano infatti il 75% degli iscritti alle lauree specialistiche, contro il 64% di quelle triennali. Ma secondo i vertici dell'Ateneo le cause principali di questa riduzione sono altre due: l'eliminazione dell'iscrizione condizionata ai corsi magistrali, per chi si laureava nella sessione di febbraio-marzo, potrebbe ad esempio aver stoppato circa mille studenti. La seconda ragione alla base della riduzione di iscritti alle lauree magistrali e' l'introduzione della verifica dell'adeguata preparazione personale per potersi iscrivere. Una sorta di filtro all'ingresso, spiega ancora Nicoletti, che ha impedito a circa un 20% di pre-iscritti di immatricolarsi.

 

In totale sono circa 20 mila i nuovi studenti dell'Universita' di Bologna, di cui 12.400 iscritti alle lauree triennali (900 in piu' rispetto all'anno scorso). L'incremento interessa sia Bologna (+3,75%), sia la Romagna (+3,4%), dove pero' i singoli Poli dimostrano differenze notevoli: crescono bene Rimini (+14%) e Ravenna (+8,8%), calano invece Forli' (-4%) e Cesena (-2,4%).

 

Chi fa la parte del leone in questa situazione e' la Facolta' di Farmacia, che cresce di oltre un terzo rispetto al 2008: +36,5% per un totale di 1.115 nuovi iscritti. Il boom e' in parte dovuto anche ai numerosi studenti che, respinti al test di ingresso per la Facolta' di Medicina, entrano a Farmacia per poi provare a fare il salto di corso di laurea l'anno seguente.

 

In crescita anche Scienze politiche a Bologna (+29,8%), Agraria (+23,7%) e Ingegneria a Cesena

(+21,8%). Fanno un passo indietro invece le facolta' di Conservazione dei beni culturali (-17,7%), Economia a Forli' (-14,6%), Architettura (-14,5%) e Psicologia (-9%). In sofferenza anche Scienze (-5% di matricole) e Lettere (-2,5%), mentre fanno registrare buoni risultati la Facolta' di Ingegneria a Bologna (+7,25%), Giurisprudenza (+5,9%) e Scienze della formazione (+2,6%).

 

Le stesse Facolta' fanno da traino anche per quanto riguarda le lauree magistrali (biennali o ciclo unico). Farmacia fa registrare un aumento del 39,7% nel numero dei nuovi iscritti, Scienze politiche a Bologna segna un +21%, Ingegneria a Cesena sale del 13% mentre a Bologna dell'8,6%. Sul versante opposto, si confermano in ritardo nei corsi magistrali le Facolta' di Veterinaria (-12,3% di matricole), Economia a Forli' (-35,7%), Beni culturali (-26,7%), Scienze (-30,5%) e Lettere (-24,5%).

Commenti (6)

  • Avatar anonimo di alessandro
    alessandro

    hai detto tutto tu kenzo !! una critica però va fatta ad anni di amministrazione sonnolenta e priva di idee moderne per iniziative importanti che possano attirare come succede nei mercoledi d'estate ,gente in centro. chi amministra la città deve imparare ad azzardare e a coordinare le forze in causa. altra nota negativa e che più mi preoccupa sono le scarse e ormai obsolete attività commerciali in centro, meglio la cerchia subito fuori e la periferia. ma come mai sta storia??? che il comune dia la possibilità ai giovani volenterosi di aprire in centro con agevolazioni precise e mirate basta vetrine chiuse anche in piazza saffi. succede solo a forlì questo riguardo ai locali, quelli ci sono è che appunto bisogna uscire di casa e iniziare ad amare la propria città. scusate il fuori tema

  • Avatar anonimo di Kenzo
    Kenzo

    @ Filo un po' più di cognizione di causa, quando si scrivono critiche ( si spera costruttive), non sarebbe male. Lasciamo il "tennico" del bar Sport a Benni e informiamoci prima di scrivere. Quella degli affitti è inesatta: gli affitti non sono nemmeno paragonabili a quelli di Bologna: una singola viaggia sopra i 300 �. non lo dico io. basta visitare i siti più popolari in materia (Bakeca, ad esempio) per rendersene conto. una mensa universitaria non c'è. al tempo stesso, però, bisognerebbe valutare quale sia la spesa media per un pasto nelle zone limitrofe a quelle universitarie. indubbiamente sarebbe utile avere una mensa, ma, se non erro, all'interno del campus universitario se ne farà una (salvo poi gridare che la nuova mensa ruba clienti ai punti di ristoro del centro). sui pochissimi locali, posto che Forlì non è Parigi, comunque la nostra cittadina non offre pochi luoghi di ritrovo. certo è che se la sera non si esce è difficile conoscerli. provo ad elencare a memoria, escludendo i ristoranti che chiudono nelle ore piccole: Pride, Diagonal, Xray, C'enoteca, Le Ombre, Don abbondio, Basso investimento, Lato B, Moquette, Valverde, Bowling (ad alcuni piace...), Madamadorè, Ban Sabaii, Tumbler, Oltremodo, Brasserie, Botteguita, Collina dei conigli... in più i vari circoli Arci ed Endas, pizzerie, ristoranti ecc.. in cui è possibile passare insieme una serata senza l'obbligo di alcolizzarsi... non sarà che Forlì è una città che rispecchia l'archetipo del "falso magro"? una città che tutti dicono morta e invece, magari, è solo non vistosa? pensavo giorni addietro: ma una città in cui la massima polemica è quella di una disputa fra alberi di natale, non sarà in realtà la migliore delle città? non me ne voglia, Filo per il mio parere.

  • Avatar anonimo di d_a_v_i_d_e
    d_a_v_i_d_e

    E' ora di finirla con questa farsa del 3+2. Comunque se uno deve scegliere l'università in base al divertimento che la città offre allora è meglio che non si iscrivano proprio all'università. I numeri citati sono cmq poco significativi in quanto non conta avere molti iscritti che poi non si laureano neanche o solo perchè si è stati respinti da un altro corso. E' anche evidente che non ci devono essere corsi doppioni.

  • Avatar anonimo di filo
    filo

    Siamo sicuri che il problema sia l'offerta formativa?? Io andrei a chiedere agli studenti cosa pensano di ciò che offre Forlì al di là dello studio. Affitti cari come a Bologna o da altre parti, non c'è una mensa universitaria, ci sono pochissimi locali e punti di ritrovo la sera, Qualcuno pensa che gli studenti non si informino e non comunichino fra loro?

  • Avatar anonimo di lorenz
    lorenz

    Bè vista come viene governata e gestita l'università di Forlì, questa notizia è aria fritta per quel che riguarda la mia città. Per le altre non so/non parlo

  • Avatar anonimo di Edoardo Bannato
    Edoardo Bannato

    Per me il motivo è stata la sospensione della campagna pubblicitaria con le "Fantastiche 4"...

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