Istigava il figlio a compiere rapine: padre condannato a 8 anni

Istigava il figlio a compiere rapine: padre condannato a 8 anni

RAVENNA – Istigato dal padre a diventare rapinatore in cambio di poche decine di euro. In un mese e mezzo, assieme ad un giovane marocchino, ha commesso sei colpi all’inizio del 2007 tra Ferrara e Ravenna. Il malvivente, all’epoca dei fatti 17enne, venne arrestato dai Carabinieri dopo aver investito con uno scooter una donna a Ferrara in via Modena. Lunedì il gup Anna Mori ha condannato il padre del rapinatore, un 35enne di Lavezzola, a otto anni di reclusione.


Tre anni di reclusione anche per il figlio maggiorenne del 35enne, un ragazzo di 19 anni. Lunedì a Ravenna si è svolto il processo con rito abbreviato nel corso del quale il gup Anna Mori ha accolto le richieste firmate dal pm Roberto Ceroni. Il giudice ha riconosciuto al padre e al figlio 19enne di aver messo sulla cattiva strada i due minorenni.


Sei le rapine compiute in poco più di un mese. La prima risale alla sera del 10 gennaio al bar Centrale di Lavezzola che fruttò un bottino di 1200 euro. 72 ore più tardi è nel mirino della famiglia finì il negozio Big Boss di Argenta dove si intascarono 3mila euro. Il 27 dello stesso mese venne rapinata un edicola, ma si dovettero accontentare di soli 100 euro. I due minorenni tornarono a colpire il 14 febbraio nel negozio Clown di Mirabello. L’ultima azione è data 20 febbraio dove finì nel mirino un panificio di Bondeno.


Secondo l’accusa era il 35enne di Lavezzola ad insegnare il “mestiere” del rapinatore al figlio minorenne ed all’amico marocchino che trovò ospitalità dell’uomo dopo aver lasciato la casa dei genitori naturali per contrasti familiari. Il bottino delle rapine restava nelle mani del 35enne e del figlio 19enne, mentre per i due esecutori pochi spiccioli.

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