Italia-Serbia, in manette il capo ultras. 20 i feriti

Italia-Serbia, in manette il capo ultras. 20 i feriti

Italia-Serbia, in manette il capo ultras. 20 i feriti

Un bilancio preoccupante quello della partita Italia-Serbia, sospesa al Marassi di Genova a causa della rivolta dei tifosi ospiti, che si è protratta con scontri durati tutta la notte. Sono stati arrestati in 10, tra questi anche il capo ultras serbo, in 20 sono rimasti feriti, compresi due Carabinieri. Sono stati denunciati decine di tifosi ospiti e oltre 100 sono stati identificati. 'Ivan', questo il nome di battaglia del capo, è colui che con un paio di tronchesi è riuscito a tagliare la recinzione che allo stadio teneva separati gli ultras serbi.

 

E' stato lui a dare vita alla vera e propria guerriglia, che si è protratta anche dopo la sospensione della gara al sesto minuto di gioco, fino alle 2 di notte inoltrate. 'Ivan' è stato identificato grazie ad una data che portava tatuata sull'avambraccio e si era nascosto nel vano motore di un pullman di tifosi serbi. Alle 3 di mercoledì è stato arrestato. Nella notte la Polizia autostradale ha predisposto, inoltre, un piano di evacuazione dei pullman di tifosi serbi e il deflusso si è completato regolarmente.

 

 

 

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