Italia-Serbia, Maroni: ''Le critiche? Ci rido sopra''

Italia-Serbia, Maroni: ''Le critiche? Ci rido sopra''

Italia-Serbia, Maroni: ''Le critiche? Ci rido sopra''

PADOVA - L'Interpol di Belgrado ha sottovalutato i rischi della trasferta degli ultrà serbi. E' questa l'opinione del ministro dell'Interno, Roberto Maroni, in merito ai disordini scoppiati prima e durante la partita Italia-Serbia allo stadio ‘Marassi' di Genova martedì scorso. Il titolare del Viminale non si è scomposto davanti alle critiche fatte dall'opposizione e dal vicepremier serbo, Ivica Dacic, secondo il quale i preparativi per la partita non stati fatti bene.

 

"Ci rido sopra", ha affermato Maroni. Critiche al ministro leghista erano arrivate anche dal sindaco di Genova, Marta Vincenti. "Sono stato accusato in modo comico di essere responsabile di tutto - ha premesso il titolare del Viminale -. Dico in modo comico perché contemporaneamente il sindaco ha elogiato l'operato delle forze dell'ordine, dicendo che la colpa è del ministro. Allora, quando si arrestano i mafiosi non è merito del ministro ma delle forze dell'ordine".

 

"E quando succede l'incidente non è colpa delle forze dell'ordine ma è colpa del ministro", ha chiosato. Nel frattempo, la polizia serba ha arrestato 19 ultrà, tra i responsabili degli incidenti di Genova. Intanto il capo dei facinorosi serbi ha chiesto "scusa all'Italia e agli italiani". Attraverso il suo avvocato ha spiegato che la guerriglia "è stata una protesta contro la Federazione di calcio serba".

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