Iva sui rifiuti, Conservizi scrive ai sindaci: �No a soluzioni precipitose�

Iva sui rifiuti, Conservizi scrive ai sindaci: “No a soluzioni precipitose”

Iva sui rifiuti, Conservizi scrive ai sindaci: �No a soluzioni precipitose�

"Continuare ad applicare l'Iva alla tariffa di igiene ambientale (Tia) per evitare l'aumento dei costi a carico dei cittadini e delle imprese, in attesa di un intervento chiarificatore del legislatore". E' la richiesta di Confservizi ER contenuta nella lettera inviata ad Anci Emilia - Romagna e ai sindaci della regione, sindacati, associazioni imprenditoriali e dei consumatori. "Siamo ogni giorno sempre più preoccupati - dice Graziano Cremonini - di un forte aumento dei costi"

Visto che la giurisprudenza in essere indica allo stesso modo "non sanzionabili" sia coloro che continuano ad applicare l'Iva che quelli che hanno deciso di non applicarla, l'associazione delle aziende di servizio pubblico locale invita i primi cittadini a non modificare in maniera precipitosa i propri regolamenti di riscossione della tariffa, per non aprire una falla nel sistema regionale di raccolta dei rifiuti.

Sulla questione, Confservizi ER ribadisce  la propria posizione: solo un intervento di legge, già richiesto insieme a Federambiente a tutti i livelli istituzionali, potrà fare definitivamente chiarezza sull'interpretazione da dare alla sentenza della Corte Costituzionale 238/09, che ha attribuito la natura di tributo alla Tia, definendola quindi "estranea all'applicazione dell'Iva".

Nel frattempo però, sono emerse prese di posizione contraddittorie anche da parte della stessa Anci, che, sottolinea Confservizi, "ha mandato nei giorni scorsi prima una lettera ai parlamentari della regione chiedendo un'urgente modifica legislativa che riconfermi la natura di corrispettivo della Tia e poi una circolare ai sindaci chiedendo di adeguarsi immediatamente alla pronuncia della Corte".

Supportata nelle proprie argomentazioni dal parere di esperti in diritto costituzionale e tributario, Confservizi Emilia - Romagna sottolinea come la mancata applicazione dell'Iva penalizzerebbe pesantemente, non le aziende di gestione, per le quali l'iva è una partita di giro e che nel cambio non dovrebbero più farsi carico delle mancate riscossioni, quanto le utenze diverse da quelle domestiche, che si troverebbero invece a pagare una tariffa più elevata dovuta ai maggiori costi di riscossione.

"Siamo preoccupati ogni giorno di più - commenta il presidente di Confservizi ER Graziano Cremonini - del rischio, sempre più concreto - di un forte aumento dei costi e soprattutto che, in conseguenza di questa vicenda, venga messo in discussione il sistema di gestione imprenditoriale, integrato ed industrializzato, dei servizi pubblici locali, costruito in questi anni dai Comuni e dalle loro Aziende, che in Emilia - Romagna, diversamente da tante altre realtà territoriali, garantisce oggi e anche per il futuro, servizi di qualità."

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di ilmatterello
    ilmatterello

    Per favore qualcuno è in grado di spiegarmi perchè io da privato dovrei pagare l'IVA se non dovuta, altrimenti ad altri crescerebbero la tariffe. ilmatterello.wordpress.com

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