K2, Confortola è salvo: "E' stato tremendo"

K2, Confortola è salvo: "E' stato tremendo"

K2, Confortola è salvo: "E' stato tremendo"

Finale a lieto fine per la brutta avventura di Marco Confortola, l'alpinista rimasto bloccato per giorni sul K2. Il valtellinese è riuscito a scendere a quota 5.000 metri con le sue gambe, consentendo agli elicotteri di intervenire nonostante il maltempo. Sono stati sette giorni di grande sofferenza per Confortola, che durante la scalata della montagna più alta del mondo ha vissuto anche la morte di 11 scalatori. "Forse le mani e i piedi non funzioneranno più", ha detto.

 

Come riferito dal sito www.montagna.tv, le prime parole di Confortola sarebbero state queste: "Adesso voglio solo togliermi le scarpe perché i piedi mi fanno un male della miseria. E' solo che non so bene qual è il modo migliore di levarle: per scendere dal campo 1 ho dovuto rimpacchettare i piedi e non so come ho fatto, ma adesso basta le tolgo".

 

"Sono nella tenda, ho ritrovato tutti - riferisce ancora Montagna.tv -. Ho ritrovato Roby, i nostri cuochi. Ho ritrovato Mario Panzeri che è venuto a trovarmi e mi ha accompagnato sul ghiacciaio fino al base. Io sto bene, per fortuna ho la testa bella dura. L'unico problema è che adesso mi fanno male i piedi. Sono stato sette giorni su quella montagna. E' dura. E' stato tremendo".

 

A SkyTg24, invece, Confortola ha spiegato che "il problema sono state una serie di coincidenze che non dovevano succedere" e ha ammesso di sentirsi "fortunato perché purtroppo sono morte 11 persone".

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