L'Emilia-Romagna è la regione più verde d'Italia

Lo comunica Coldiretti Emilia Romagna sulla base dell’ultimo rapporto dell’Infc (Inventario nazionale delle Foreste e dei Serbatoi forestali di Carbonio), alla vigilia del G7 Ambiente

Con una densità di 1.815 alberi per ettaro, l’Emilia Romagna è la regione più verde d’Italia. Lo comunica Coldiretti Emilia Romagna sulla base dell’ultimo rapporto dell’Infc (Inventario nazionale delle Foreste e dei Serbatoi forestali di Carbonio), alla vigilia del G7 Ambiente in programma domani e dopodomani a Bologna. Secondo i dati resi noti dalla maggiore organizzazione dei coltivatori, nella nostra regione, boschi e foreste in Emilia Romagna hanno fatto registrare un incremento del 20 per cento negli ultimi trent’anni, raggiungendo secondo i dati del Piano forestale regionale, la superficie record di 611 mila ettari, arrivando a coprire quasi un terzo dell’intero territorio. Si tratta di un fatto importante – commenta Coldiretti Emilia Romagna – per il contributo fondamentale che gli alberi forniscono all’assorbimento e riduzione della CO2 nell’aria.

Il problema – rileva Coldiretti regionale – è la gestione di questa massa forestale per assicurare una crescita ordinata, nell’interesse dell’intera collettività, prevenendo rischi di incendi e assicurando la stabilità idrogeologica. I boschi dell’Emilia Romagna se valorizzati attivamente con pratiche di gestione sostenibile, possono rappresentare non solo il serbatoio naturale di assorbimento del carbonio, ma anche un fondamentale strumento di investimento nella crescita dell’indotto produttivo ad esso collegato, garantendo così lo sviluppo socio‐economico delle aree marginali nelle zone rurali in generale e di montagna in particolare.

Attualmente nel settore forestale e nelle attività connesse, secondo elaborazione Coldiretti su dati Unioncamere, in regione operano a vario titolo 3.250 aziende con circa 6.000 occupati, cui si aggiungono 1.800 addetti di 120 imprese più strutturate che operano nel settore del verde pubblico e privato e della difesa idrogeologica. Utilizzando al meglio i fondi del Piano forestale nazionale – commenta Coldiretti – si può pensare di migliorare la gestione dei boschi creando in Emilia Romagna fino a 4.000 nuovi posti di lavoro nella gestione forestale e delle attività connesse.

In questa direzione – ricorda Coldiretti Emilia Romagna – va l’attività di ForestaAmica, il consorzio forestale costituito da Coldiretti a Bologna, che, in collaborazione con il Comune di Monzuno nella montagna bolognese, e utilizzando i fondi del Piano forestale regionale, sta svolgendo corsi per operatori forestali che consentono agli imprenditori agricoli di potere lavorare nel settore per curare il bosco, tagliare alberi e commercializzare legna, dando in questo modo più valore al ruolo degli imprenditori agricoli per la qualità dell’aria e riconoscimento dei crediti di carbonio, per arrivare a sviluppare la filiera 100% italiana attraverso i Piani di sviluppo rurale e con l’incentivazione dell’utilizzo di legno prodotto in Italia negli appalti pubblici.

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