L'omaggio per i 700 anni della morte di Dante, Mattarella vola per una serata in Romagna

Le celebrazioni nazionali del settecentesimo anniversario della morte di Dante Alighieri si sono ufficialmente aperte a Ravenna sabato sera alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Le celebrazioni nazionali del settecentesimo anniversario della morte di Dante Alighieri si sono ufficialmente aperte a Ravenna sabato sera alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che puntuale è atterrato all'aeroporto di Forlì intorno alle 19,30 per poi raggiungere la città bizantina poco dopo le 20. E' stata la restaurata tomba di Dante ad accoglierlo, con ad attenderlo il sindaco Michele De Pascale, il governatore dell'Emilia-Romagna Stefano Bonaccini e l'arcivescovo Lorenzo Ghizzoni. Oltre al monumento in perfette condizioni, dato il recupero appena concluso, a rendere più solenne il momento i due corazzieri presidenziali posti all'ingresso del sacello del Sommo Poeta. La tomba è stata visitata da Mattarella, dopo che il sindaco stesso ha aperto di suo pugno la porta. Il presidente ha quindi firmato il libro delle presenze. 

La manifestazione è proceduta secondo protocollo con l’inaugurazione della tomba e del Quadrarco di Braccioforte restaurati. Per il necessario rispetto delle misure anticovid la partecipazione alla cerimonia, a partire dalle 20.30, e il successivo concerto in piazza San Francesco, seguito dalla lettura del canto XXXIII del Paradiso da parte dell’attore Elio Germano erano ad invito. Una grande piazza, quindi, con un pubblico contingentato. Applausi all'arrivo del presidente davanti a San Francesco. Non sono comunque mancati alcuni curiosi che si sono assiepati alle transenne in fondo alla piazza, fino a dove era possibile arrivare liberamente. 

Non era previsto il discorso del presidente e Mattarella non ha preso parola al microfono, lasciando la scena al padrone di casa, l'unico che ha brevemente parlato, il sindaco di Ravenna Michele De Pascale che ha ricordato la figura di Dante Alighieri nei secoli e il legame particolare tra la città di Ravenna e il sepolcro dantesco. Mattarella, però, ha assistito con attenzione alle manifestazioni organizzate, complimentandosi personalmente con gli artisti in scena. La cerimonia ha visto l’ensemble vocale Voces Suaves. Il concerto in piazza San Francesco si è concluso con la voce di  Elio Germano, uno dei più talentuosi attori della scena italiana, chiamato a leggere il Canto che chiude la Commedia, sigillo a quello straordinario viaggio nella natura stessa dell’uomo e del suo rapporto con l’inesprimibile eternità.

Con la regia del Comune di Ravenna, il sostegno della Regione, l’apporto del Comitato dantesco di Ravenna e il coinvolgimento delle realtà culturali del territorio, la città accoglierà dal 5 settembre e per un intero anno un complesso di iniziative che comprendono eventi istituzionali, letterari, espositivi, performativi, didattici e di ricerca. Il calendario di appuntamenti e iniziative dedicati al padre della lingua italiana continuerà fino a domenica 12 settembre 2021, quando Riccardo Muti salirà sul podio per un concerto in piazza San Francesco. Parte integrante di un percorso di condivisione tra le città dantesche, il concerto sarà replicato anche a Firenze e Verona.

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Presenti sabato sera a Ravenna Marta Cartabia, presidente della Corte costizionale, David Ermini, vice presidente del consiglio superiore della magistratura, Riccardo Nencini, presidente della commissione cultura del Senato, Vittoria Casa, presidente della Commissione cultura della Camera, il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, i sindaci delle altre città dantesche Firenze e Verona, Dario Nardella e Federico Sboarina e il sottosegretario alla Cultura Anna Laura Orrico.

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