L'addio degli ex Sindaci a Satanassi, "uomo di passione, fermezza e dignità"

L'addio degli ex Sindaci a Satanassi, "uomo di passione, fermezza e dignità"

L'addio degli ex Sindaci a Satanassi, "uomo di passione, fermezza e dignità"

FORLI' - "Era un personaggio molto esuberate, sanguigno, dovevamo cercare di trattenerlo a volte, grazie a questo carattere ha preso decisioni fondamentali, come quella sulla Diga di Ridracoli". Giorgio Zanniboni, parla tra la costernazione e il sorriso malinconico, del suo predecessore alla guida della città di Forlì, Angelo Satanassi, spentosi nelle prime ore di venerdì, dopo una lunga malattia. Tutti coloro che sono venuti dopo di lui lo ricordano come un "grande Sindaco ed un grande politico".

 

Giorgio Zanniboni è stato in carica dal 1979 al 1990, Sauro Sedioli dal 1990 al 1994, Franco Rusticali dal 1994 al 2004, Nadia Masini dal 2004 al 2008.

 

Una profonda amicizia legava Satanassi a Zanniboni: "Ci conosciamo sin dagli anni '50. I nostri percorsi politici sono stati paralleli, negli anni '60 io sono arrivato in consiglio comunale e lui era capogruppo del Partito Comunista". Non se lo aspettava, "sapevo che era malato, ma non mi aspettavo questo tracollo. La sua morte mi ha colto di sorpresa, sono scombussolato e costernato". Ricorda l'impegno per la Diga di Ridracoli, "fu il Sindaco della grande svolta, in particolare nel campo delle politiche per i servizi sociali. Con lui Forlì ha cominciato a cambiare volto".

 

"Era un amico, gli siamo tutti grati, io in particolare. E' stato un maestro per tutti coloro che l'hanno seguito". E' la voce di Sedioli, che ricorda anche "il piano per l'edilizia popolare, la crescita delle aree artigianali e la nascita degli asili nidi. Diede alla città l'impulso per la crescita civile: con lui i comitati di quartiere divennero il centro della partecipazione vera alla realizzazione del programma di sviluppo civile, stando vicino ai cittadini".

 

"Un uomo di grande fermezza e dignità, caratteristiche che non ha mai perso nonostante la lunga malattia. La sua lucidità non è venuta meno neanche quando le forze lo hanno abbandonato". Una testimonianza intima quella di Rusticali, suo cardiologo curante, oltre che amico da quasi 40 anni. "E' una grande perdita per tutti noi. E' stato immerso nella realtà del nostro territorio, lavorando con passione per essa, sia come Sindaco, che come parlamentare, di grande cultura e arguzia".

 

"Lascerà un vuoto vero sia per il suo ruolo istituzionale che come uomo di partito. E non c'è niente di retorico in queste parole, c'è molto da imparare da lui per chi oggi fa politica". Anche la Masini consegna la sua testimonianza, nel lutto che ha colpito la città "Lo conosco dalla metà degli anni '70, a lui mi lega una sorta di 'staffetta politica': sono arrivata in consiglio comunale quando lui era Sindaco, poi quando è terminata la sua esperienza da parlamentare è iniziata la mia. Lo considero una delle figure più importanti per la storia del nostro partito, sino ad oggi. Una persona intelligente appassionata, spinta da una grande cultura politica".

 

Chiara Fabbri

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