L'arte scuote i sensi, aumentano i battiti cardici

L'arte scuote i sensi, aumentano i battiti cardici

FIRENZE - L'arte scuote i sensi. Lo conferma anche la scienza attraverso uno studio svolto dai ricercatori del Cnr a Palazzo Medici, a Firenze, nell'ambito della mostra 'Nello specchio della meraviglia di Luca Giordano', inaugurata lo scorso 29 luglio. Gli esperti hanno "misurato" le emozione ad oltre 200 persone di fronte ai capolavori dell'arte.

 

Il lavoro si avvale di due tipi di indagine: quella qualitativa da un lato e alcune misure psico-fisiologiche dall'altro. I metodi qualitativi consistono nel raccogliere dati in forma di colloqui, parole, osservazioni, immagini visive e documenti.

 

I visitatori interessati sono stati coinvolti in un piccolo laboratorio di scrittura creativa sull'esperienza appena vissuta. I ricercatori ritengono di poter affermare che, nei casi indagati durante le giornate di studio, la sindrome di Stendhal non si e' palesemente manifestata tra i visitatori monitorati.

 

Si tratta di una malattia piuttosto rara, detta anche 'sindrome di Firenze', che provoca tachicardia, capogiro, vertigini, confusione e anche allucinazioni e svenimenti nelle persone messe al cospetto di opere d'arte di straordinaria bellezza, specialmente se sono compresse in spazi limitati.

 

Colpisce principalmente persone molto sensibili e fa parte dei cosiddetti malanni del viaggiatore. Nei soggetti che si sono concessi all'esperimento gli studiosi hanno registrato cambiamenti del battito cardiaco, della pressione arteriosa, delle frequenze respiratorie.

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