L'Associazione Forlì-Romagna si scioglie nel Pd: "Guardiani del riformismo"

L'Associazione Forlì-Romagna si scioglie nel Pd: "Guardiani del riformismo"

L'Associazione Forlì-Romagna si scioglie nel Pd: "Guardiani del riformismo"

FORLI' - Si scioglie l'Associazione Forlì-Romagna, trovando all'interno del Pd un contenitore adatto alle proprie idee, congruo con le premesse della costituzione della società nel 2002, in particolare nel suo Codice etico e nello Statuto e nel Programma nazionali. Ma i membri dell'associazione portano con sé il bagaglio delle proprie esperienze e delle proprie battaglie, ed il Pd avrà al proprio interno i 'guardiani del riformismo, dell'etica politica e dell'unità'.

 

"Nel 2001 - spiega Paolo Malpezzi, presidente dell'Associazione - c'era la necessità cominciare a ricostruire la politica come noi la conoscevamo, a fronte della situazione critica dei partiti di riferimento ed al decadimento etico degli stessi, tornando tra la gente per proporre contenuti, tramite iniziative pubbliche. Oggi siamo in una fase differente: è stata trovata un'assonanza con il nuovo fermento della politica italiana, il Partito Democratico".

 

La esperienze e le battaglie, sostenute dal 2002 ad oggi, spaziano su innumerevoli temi: la Centrale Elettra, il rinnovamento etico della politica e dei partiti, la tutela ambientale e della salute a fronte dei problemi dell'energia, dello smaltimento dei rifiuti (qui si inserisce il ricorso al Tar sul Piano Provinciale dei Rifiuti),delle risorse idriche, del traffico, cultura e beni storico-artistici, centro storico e sua valorizzazione, sistema infrastrutturale e preminenza della s.s.67, Hera e la lotta al monopolio a difesa degli utenti, urbanistica e corretta gestione con preminenza del Piano regolatore, la Romagna come area metropolitana policentrica.

 

Tutti questi temi sono di odierna attualità e saranno sostenuti all'interno del Pd. "E' quasi il compimento di un nostro percorso - sottolinea Giorgio Zanniboni, ex presidente e forte trascinatore dell'Associazione - il nostro scioglimento è un gesto importante a fronte di un cambiamento".

 

Non va dimenticato che alle ultime lezioni amministrative l'Associazione si è presentata con la lista Romagna Riformista Popolare, costituita con Sdi e Udeur, "quando la miopia dei maggiori partiti di governo forlivesi, Ds e Margherita, ci ha precluso la possibilità di partecipare alla definizione del programma elettorale, ciò diversamente da altre città in tutta Italia".

 

Non ci sono dubbi sul fatto che i vecchi iscritti e simpatizzanti, oltre 500 in tutto, cercheranno di far valere le proprie opinioni all'interno di questo contenitore più ampio che è il Pd. "La mancata valorizzazione del centro storico - afferma Salvatore Lombardo, ex presidente - è una delle pecche più vistose delle amministrazioni".

 

Sì alle primarie per le amministrative 2009, ma con una rivelazione su uno dei nomi che circolano come possibili candidati di Centrosinistra: "Dino Amadori non si candiderà - rivela Lombardo - mi ha detto che sa fare il suo mestiere che è quello di medico".

 

Chiara Fabbri

Commenti (2)

  • Avatar anonimo di Martino
    Martino

    Scusa, mi sfugge il nome del quarto.

  • Avatar anonimo di Paolo1
    Paolo1

    sciolti come la neve al sole... in 6 anni 4 presidenti per una associazione di 500 persone. mah

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