L'azienda turismo Apt: "Internet svende l'Emilia-Romagna"

L'azienda turismo Apt: "Internet svende l'Emilia-Romagna"

L'azienda turismo Apt: "Internet svende l'Emilia-Romagna"

BOLOGNA - Maurizio Melucci ha un obiettivo: raddoppiare la presenza di turisti stranieri in Emilia-Romagna. Perche' la quota attuale, pari a circa il 20%, "e' insoddisfacente". Nella sua prima conferenza stampa, la presentazione della Borsa del turismo delle citta' d'arte, l'assessore regionale al Turismo indica una delle priorita' del suo mandato. Per riuscire nel risultato, Melucci invoca il gioco di squadra delle eccellenze a disposizione dell'Emilia-Romagna, "e le citta' d'arte sono il nostro Milito".

 

Secondo l'assessore "dobbiamo sempre di piu' vendere i nostri prodotti in maniera sinergica". Altro "pallino" di Melucci e' quello di "far si' che a livello nazionale il turismo sia considerato a tutti gli effetti come un comparto dell'industria. Non siamo quelli degli spettacoli e delle ballerine". Andrea Babbi, amministratore delegato di Apt, dal canto suo mette in guardia dalla "svendita" del prodotto  emiliano-romagnolo, "a cui contribuisce anche internet". Come?

 

Coi vari motori di ricerca che offrono il pacchetto desiderato al prezzo piu' basso. "Questo- si lamenta Babbi- obbliga anche i nostri operatori ad abbassare i prezzi e a lungo andare puo' comportare dei problemi. Dobbiamo stare molto attenti". Cosi' come l'Apt fa attenzione a non portare in regione "tour operator cannibali", conclude Babbi.

Commenti (3)

  • Avatar anonimo di AC
    AC

    Sono anch'io del medesimo avviso di steno. Leggere certe dichiarazioni da parte di chi è al vertice del settore turistico è quanto meno inquietante. "Svendita", "..dobbiamo stare molto attenti..". Mi cadono le braccia ... Se una volta il confronto prezzi e qualità dei servizi si operava su altri canali oggi lo si fa sempre più sulla rete. Anche da parte del singolo utente/cittadino che vaglia e seleziona le proposte. Anzichè considerare la minaccia una opportunità ed imparare ad usare i nuovi canali in maniera corretta ed efficace questi dirigenti dalla mentalità ristretta se ne escono con prese di posizione veramente indifendibili.

  • Avatar anonimo di Luca
    Luca

    Pietosa questa dichiarazione: miope e poco lungimirante, figlia di una cultura di bassissima lega e di una assoluta incapacità di leggere il presente il futuro. Invece di identificare nel mondo internet il vero futuro del turismo, anche per l'Emilia-Romagna, questo dirigente lo dipinge come un danno per il turismo stesso: non ho parole, sono dichiarazioni che si commentano da sole. E che dimostrano il perchè il centrosinistra ha perso così tanti voti nella nostra regione.

  • Avatar anonimo di steno
    steno

    Babbi, prendendosela con il WEB mi sembra un Don Chisciotte moderno, i prezzi non li fa la rete, ne tanto meno gli utenti che sono comunque molto più preparati di quello che pensa questo signore del turismo Emiliano Romagnolo. Il prezzo lo fa la qualità della proposta al prezzo migliore come in qualsiasi altra attività industriale, chiedere di considerare il turismo industria e pensare di non gestirlo come un attività industriale, indica poca preparazione sul mercato che non è mai stato un luogo per gentiluomini, ma un mare dove solo i migliori sopravvivono...sopratutto in questi momenti di crisi. La rete è probabilmente stata la salvezza per tutte quelle attività che si sono sapute adeguare ai tempi....chi critica il web in questo modo forse ha ascoltato troppi bamboccioni ben abituati a vivere di rendita sulle spalle del territorio che li ospita, senza mai fare niente per fare qualità! Tranne fare progetti e partecipare a qualche bando regionale e prendere un pò di soldini a pioggia.

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