L'Emilia-Romagna conferma: regione ogm-free

L'Emilia-Romagna conferma: regione ogm-free

L'Emilia-Romagna conferma: regione ogm-free

BOLOGNA - Tutto fermo sugli Ogm. Prima di introdurli bisognera' sentire il mondo agricolo e quello dei consumatori e degli ambientalisti. Le Regioni, su proposta dell'Emilia-Romagna, hanno deciso di rinviare il provvedimento sulla coesistenza delle colture che era all'esame in adempimento  di un'indicazione dell'Unione europea. La riunione che si e' svolta giovedì a Roma ha visto la  partecipazione degli assessori regionali alla Sanita' e del sottosegretario Buonfiglio.

 

"Come rappresentante di una Regione Ogm free- spiega l'assessore regionale all'Agricoltura, Tiberio Rabboni- ho chiesto che prima di procedere all'esame del documento di indirizzi venga avviata una grande consultazione con i rappresentanti del mondo agricolo italiano, dei produttori  biologici, degli ambientalisti e dei consumatori. Solo dopo questo confronto le Regioni decideranno il da farsi in sintonia con l'opinione pubblica italiana".

 

Quanto avvenuto oggi, ha aggiunto Rabboni, riferito agli attacchi della Lega Nord di questi giorni, "e' la migliore risposta alle insinuazioni di chi ha voluto pretestuosamente scorgere nella posizione della Regione Emilia-Romagna un atteggiamento di apertura verso la coltivazione di organismi geneticamente modificate in Italia". La realta' "e' esattamente l'opposto", conclude, visto che nel 2004 "e' stato il Governo Berlusconi a legiferare sulla coesistenza e contro quella legge  le Regioni hanno fatto ricorso alla Corte costituzionale, vincendolo".

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