L'Emilia Romagna va compatta al blocco del traffico straordinario di domenica 28

L'Emilia Romagna va compatta al blocco del traffico straordinario di domenica 28

L'Emilia Romagna va compatta al blocco del traffico straordinario di domenica 28

BOLOGNA - Rivendica con orgoglio l'adesione unitaria dei Comuni dell'Emilia-Romagna al blocco del traffico nella Pianura Padana per il 28 febbraio lanciata da Milano e Torino. Un metodo, sottolinea l'assessore regionale all'Ambiente Lino Zanichelli, quello di muoversi compatti sul fronte  ambientale, messo in campo fin dal 2002 dal presidente della Regione Vasco Errani, con i primi Accordi sulla qualita' dell'aria che ancora oggi "stipuliamo ogni anno con tutti gli enti".

 

Questi accordi, rivendica Zanichelli, mobilitano risorse (finora oltre 600 milioni) e prevedono anche limitazioni al traffico: il blocco del giovedi', ormai quasi una tradizione in Emilia-Romagna, ma  anche numerose domeniche ecologiche. Quindi, anche se domani la Regione non sara' a Palazzo Marino per l'incontro tra i primi cittadini che portera' allo stop alle auto del 28 febbraio, e'  chiaro che si sente in parte fautrice di quella adesione collettiva dei sindaci emiliano-romagnoli che arrivera' da qui a breve.

 

"Ci farebbe piacere- afferma infatti Zanichelli- che l'impostazione che abbiamo dato qui da noi si affermasse anche nel bacino padano". E dei precedenti ci sono gia': nel 2007, ricorda l'assessore, nacque un protocollo tra Emilia-Romagna, Piemonte, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Valle d'Aosta, Province di Trento e Bolzano e Canton Ticino.

 

In conclusione, "bene questa iniziativa a cui ci fa piacere che i nostri Comuni rispondano uniti. Ma- e' il monito finale di Zanichelli- se e' solo un modo per dire 'il 28 ci siamo' non e' sufficiente".

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