L'ex presidente iraniano Khatami a maggio a Bertinoro

L'ex presidente iraniano Khatami a maggio a Bertinoro

BERTINORO - Bertinoro sta per assurgere alla ribalta mondiale del dialogo interreligioso. Con tutta probabilità, nella prima settimana di maggio il Colle riceverà la visita di un ospite internazionale di assoluto riguardo: l’Ayatollah sciita Mohammad Khatami. Presidente della repubblica islamica iraniana prima dell’attuale Mahmud Ahmadinejad, è fra gli esponenti più moderati dello stato teocratico imposto nel 1979 dalla rivoluzione dell’ayatollah Khomeyni, che aveva spodestato il consunto regime degli Scià di Persia.


Khatami dovrebbe giungere a Bertinoro nei giorni immediatamente successivi l’udienza privata a Roma da papa Benedetto XVI, programmata nella mattinata del 3 maggio. Khatami è considerato il primo Presidente riformista dell'Iran, ma si è pure rivelato l’uomo giusto nel momento sbagliato: l’Iran mussulmana non era ancora pronta alle riforme in senso democratico invocate dalle giovani generazioni. “Khatami – giudica l’enciclopedia multimediale Wikipedia - ha perso molti degli scontri decisivi con i conservatori, e alla fine della sua presidenza numerosi sostenitori hanno patito una forte disillusione nei suoi confronti”. L’allora presidente iraniano ha vissuto una delle ultime ribalte internazionali l’8 aprile 2005 a Roma, in occasione dei funerali di Giovanni Paolo II: l’ayatollah si ritrovò seduto a fianco del presidente israeliano (nativo dell'Iran) Moshe Katsav.


Si trattò di una pura coincidenza, dettata dall’ordine alfabetico dei nomi degli invitati all’evento, ma la cosa fece scalpore. Giova anche ricordare che Khatami, al contrario dei quattro predecessori e del successore Ahmadinejad, è molto favorevole al dialogo fra le culture. I particolari della visita del quinto presidente della repubblica mussulmana dell’Iran saranno comunicati in un’apposita conferenza stampa, che si terrà nella seconda metà del corrente mese di aprile. Ma è già certo che Khatami salirà sino alla Rocca vescovile, luogo che nei secoli ha dato ospitalità a personaggi del calibro di Federico Barbarossa e Novello Malatesta, per ammirare il Museo Interreligioso di Bertinoro dedicato alle tre religioni monoteiste: Ebraismo, Cristianesimo e Islam. Inaugurato il 10 giugno 2005, vanta un afflusso di visitatori da tutto il mondo: merito del singolare messaggio ecumenico di cui è portatore, ma anche dei reperti storici e delle importanti opere d’arte esposte, come le sculture di Francesco Messina e di Giacomo Manzù. E’ sin troppo scontato prevedere che l’ayatollah sciita si soffermerà a lungo nelle sale dedicate all’Islam, in cui è stata ricostruita persino una moschea.


Il luogo della preghiera, o Minhbar, è riproposto in modo assolutamente fedele, ma sono degni di nota anche i cinque pilastri dell’Islam, con la proiezione continua su una parete, in italiano e in inglese, dei riti e dei costumi della società mussulmana. Se a queste attrattive si aggiunge la proverbiale ospitalità bertinorese, Khatami potrebbe anche sentirsi come a casa sua.

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Piero Ghetti

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