L'Italia piange la morte di Enzo Biagi, coscienza critica del nostro tempo

L'Italia piange la morte di Enzo Biagi, coscienza critica del nostro tempo

MILANO – Tante persone comuni, tanti uomini della politica, della cultura, dello spettacolo e dell’informazione stanno rendendo omaggio in queste ore alla salma di Enzo Biagi, uno dei più grandi giornalisti italiani di sempre, morto martedì mattina attorno alle 8 in una clinica di Milano dove era ricoverato da qualche giorno per l’aggravarsi di problemi al cuore. ”Ho tanto bisogno di voi”, sono le ultime parole dette alle figlie Bice e Carla lunedì sera. Giovedì i funerali.


I funerali di Enzo Biagi si svolgeranno dunque giovedì 8 novembre a Pianaccio, il piccolo borgo di Lizzano in Belvedere, sull'appennino bolognese, dove il giornalista era nato. Il suo corpo sarà tumulato accanto a quello della moglie Lucia.


Le condizioni di Enzo Biagi si erano aggravate venerdì mattina dopo che ai problemi cardiaci (che la perseguitavano fin da giovane, quando nel 1942 non potè andare al fronte proprio per problemi al cuore) si erano aggiunte complicazioni renali e polmonari.


Anche nel momento più difficile e doloroso della sua vita, Enzo Biagi ha saputo impressionare. Lo ha fatto nei giorni scorsi, quando rispondendo ad una infermiera preoccupata per il suo stato di salute, disse: "Mi sento come le foglie su un albero in autunno, ma tira un forte vento".


Citando dunque la celeberrima poesia di Giuseppe Ungaretti, Enzo Biagi ha dimostrato anche in quella circostanza la grandezza della sua figura, a cui si è sempre accompagnata una infinita dose di umiltà, saggezza e professionalità.


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