L'Ocse boccia la scuola italiana

L'Ocse boccia la scuola italiana

L'Ocse boccia la scuola italiana

ROMA - L'Ocse boccia la scuola italiana. Attraverso il rapporto annuale "Education at a Glance" (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo"), l'Ocse evidenza come in Italia il top del salario per i docenti arriva dopo oltre 30 anni di lavoro e che l'incremento dall'inizio della carriera alla pensione è piuttosto basso. In Italia le ore di istruzione previste sono ben 8.200 tra i 7 e i 14 anni. Solo in Israele i ragazzi stanno più a lungo sui banchi e la media Ocse si ferma a 6.777.

 

L'Italia spende il 4,5% del Pil nelle istituzioni scolastiche (un dato rimasto costante dal 1995 al 2007), contro una media Ocse del 5,7%. Solo la Repubblica Slovacca spende meno tra i Paesi industrializzati. La spesa media annua complessiva per studente è di 7.950 dollari, non molto lontana dalla media (8.200). La spesa cumulativa per uno studente dalla prima elementare alla maturità è di 101mila dollari (contro 94.500 media Ocse), cui vanno aggiunti i 39mila dollari dell'università contro i 53mila della media Ocse.

 

Nella scuola primaria il costo salariale per studente è 2.876 dollari, 568 dollari in più della media Ocse, ma il salario medio dei docenti è inferiore di 497 dollari alla media Ocse che è di 34.496 dollari. Cresce il livello di istruzione. La percentuale è dell'85% (la media è 80%), mentre resta basso il numero dei laureati: in Italia sono il 32,8% (in prevalenza donne), contro una media Ocse del 38%.

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -