L'omicidio di Roberto Ruffilli: il ricordo della città a 20 anni dall'attentato

L'omicidio di Roberto Ruffilli: il ricordo della città a 20 anni dall'attentato

FORLI' - Grande solennità mercoledì alle celebrazioni ufficiali per ricordare il barbaro assassinio del senatore Roberto Ruffilli, trucidato dalle Brigate Rosse il 16 aprile del 1988. Durante il convegno commemorativo che ha preceduto la scopritura della lapide, è stato letto anche il messaggio del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che ha affermato di sentirsi "vicino con sentimenti di intensa partecipazione", lodando la "grande coerenza intellettuale" di Ruffilli.


Nel messaggio, letto dal presidente della Fondazione Roberto Ruffilli, Pierangelo Schiera, Napolitano sottolinea che "la riflessione culturale e politica di Roberto Ruffilli, caratterizzata da una grande coerenza intellettuale e da un forte impegno civile, nel solco della migliore tradizione del movimento cattolico democratico, ha privilegiato sempre le ragioni del dialogo e il profondo rispetto delle persone”.


“Oggi, nel rendere omaggio alla coraggiosa e serena determinazione con cui egli accettò il rischio di esporsi alle minacce del terrorismo – ha aggiunto il messaggio di Napolitano -, è più forte in tutti noi la consapevolezza del valore della sua eredità morale, intellettuale e politica".


"C'era solo una cosa su cui non andavamo d'accordo – ha ricordato il costituzionalista Gustavo Zagrebelsky durante il convegno -. Lui decise di buttarsi a testa bassa nella stagione delle grandi riforme istituzionali, dando a questi aspetti un'importanza eccessiva. Io invece ero scettico, convinto come sono tutt'ora che a contare sia la qualita' della classe politica, in grado di far funzionare una Costituzione mediocre o di corrompere la migliore".


Zagrebelsky ha anche ricordato che "se i problemi di oggi fra laici e cattolici fossero quelli che c'erano allora fra me e lui, che era a differenza mia un cattolico particante, sarebbero gia' praticamente risolti".


Alla commemorazione ufficiale è intervenuto anche Per Pier Ugo Calzolari, rettore dell'Universita' di Bologna, la cui sede forlives è proprio dedicata a Ruffilli. Calzolari ha ricordato come il senatore forlivese avvertisse già allora il tema delle riforme istituzionali. Ci sono "grandi istituzioni abbandonate alla quotidianità come l'Universita' di Bologna – ha aggiunto Calzolari -, che e' quella che attrae il numero maggiore di progetti e finanziamenti nel settimo Progetto quadro dell'Unione europea ma viene oggi governata con mezzi artigianali e una poverta' professionale" non in linea con con il suo ruolo di "presidio della democrazia di un Paese".

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"Siamo consapevoli del debito che abbiamo verso un uomo che sacrificò la sua vita per il bene comune", ha affermato il sindaco di Forlì, Nadia Masini, che dopo il convegno ha scoperto assieme al prefetto di Forlì-Cesena Antonio Nunziante una nuova lapide in corso Diaz, vicino al numero civico 116 dove Roberto Ruffilli fu ucciso 20 anni fa.


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