La burocrazia ci costa 1,3 miliardi di €

La burocrazia ci costa 1,3 miliardi di €

BOLOGNA – Ammonta a 1,3 miliardi di euro il costo della burocrazia per le imprese dell’Emilia-Romagna. Lo stima Confartigianato regionale. La somma di denaro (per la precisione 1.310 milioni e 200mila euro) che le hanno dovuto destinare alla burocrazia è secondo solo a quello della Lombardia (2,6 miliardi di euro) ed è pariall’8,9% dei 13,7 miliardi di euro che tutti gli imprenditori sprecano ogni anno in moduli e scartoffie.

Confartigianato ha misurato il poco invidiabile record delle regioni nelle quali il carico burocratico è più opprimente ed ha scoperto un altro triste primato che riguarda le aziende di piccole dimensioni. In tutte le regioni sono proprio le micro-imprese fino a 9 dipendenti a sopportare i costi più ingenti in burocrazia: ben 11 miliardi l’anno, vale a dire l’80,4% del totale.In pratica, ogni 12 mesi, ciascuna microimpresa deve sacrificare 11.114 europer rispettare gli adempimenti amministrativi connessi all’attività produttiva, una somma che incide per il 29,6% sul costo del lavoro.


In particolare in Emilia Romagna alle imprese da 1 a 9 dipendenti gli adempimenti burocratici sono costati 950,6 milioni di euro, a quelle da 10 a 49 dipendenti 154,5 milioni di euro e a quelleoltre i 50 dipendenti 119,7 milioni di euro.


“E’ una situazione insostenibile per le imprese della Regione - dichiara il Presidente di Confartigianato Emilia Romagna Giampaolo Palazzi - soprattutto se si pensa che proprio le più piccole ne supportano i costi maggiori, è paradossale che proprio le aziende che faticano maggiormente a sostenere la competitività si trovino a combattere contro il peso dei costi della burocrazia”.


“Sono dati che lasciano a bocca aperta – prosegue Palazzi – ritengo sia indispensabile un forte impegno del Governo sul fronte della semplificazione degli adempimenti burocratici che oggi gravano soprattutto sulle piccole imprese”.


Secondo Palazzi “per semplificare l’avvio d’impresa non bastano i provvedimenti del Ministro Bersani perché rimangono altri aspetti critici da risolvere: va superata l’attuale frammentazione di competenze e di responsabilità istituzionali sulla materia con l’obiettivo di creare un unico centro di governance della strategia di semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese”.

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“Confartigianato ritiene altrettanto indispensabile – conclude Palazzi – coordinare attraverso un ‘patto di cooperazione’ gli interventi dello Stato con quelli delle Regioni e degli Enti locali per evitare che nelle diverse aree del Paese si proceda a diverse velocità e con modalità differenti”.


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