La Cassazione: dire ad una persona che è un gay è reato

La Cassazione: dire ad una persona che è un gay è reato

La Cassazione: dire ad una persona che è un gay è reato

ROMA - Dire ad una persona che è un gay è una vera e propria ingiuria. E' quanto ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza 10248, che ha confermato una multa stabilita durante il primo processo d'appello di 400 euro per ingiuria nei confronti di un vigile 60enne di Ancona ,che, il 17 novembre 2002, aveva preso carta e penna per scrivere ad un collega con il quale da anni vi era una accesa rivalita' denunciando tra l'altro "il suo essere gay".

 

La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'imputato contro la sentenza di appello bis, rilevando che "correttamente" il tribunale di Ancona ha "svolto la sua funzione inquadrando per un verso il termine 'gay' utilizzato nella lettera agli episodi che la sentenza annullata aveva omesso di considerare, la vacanza con il marinaio e l'allontanamento dal club frequentato da minori e valutando le ulteriori accuse, presenti nella missiva ritenuta offensiva, come denigratorie, con giudizio di merito, logicamente motivato".

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