La Cassazione: stop agli interventi senza speranze

La Cassazione: stop agli interventi senza speranze

ROMA - La Cassazione stoppa gli interventi chirurgici senza speranze poiché è contro il codice deontologico dei medici. I giudici, con la sentenza 13746 della IV Sezione penale, hanno confermato la condanna per il reato di omicidio colposo nei confronti di tre medici dell'ospedale San Giovanni di Roma che avevano operato, provocandone la morte, una signora di 43 anni che aveva solo 6 mesi di vita per un tumore al pancreas con metastasi diagnosticate e già diffuse ovunque.

 

"I chirurghi - sottolinea la Cassazione - avevano agito in dispregio al codice deontologico che fa divieto di trattamenti informati a forme di inutile accanimento diagnostico-terapeutico". "Nel caso concreto - è scritto nella sentenza - date le condizioni indiscusse ed indiscutibili della paziente (affetta da neoplasia pancreatica con diffusione generalizzata, alla quale restavano pochi mesi di vita e come tale da ritenersi inoperabile) non era possibile fondatamente attendersi dall'intervento un beneficio per la salute e/o un miglioramento della qualità della vita".

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