La Coop chiama a raccolta i suoi soci

La Coop chiama a raccolta i suoi soci

RAVENNA - "La Coop sei sempre più tu". Parafrasando lo storico slogan, Coop Adriatica invita tutti i suoi soci - 248 mila nelle sole province di Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena e a Imola, un milione e 100 mila persone contando anche Bologna, il Veneto, le Marche e l'Abruzzo - a partecipare a 14 assemblee straordinarie, che si terranno a partire da domani, mercoledì 1° dicembre.

 

Obiettivo: rafforzare la rappresentanza sociale, per rendere la Cooperativa più vicina ai soci e più capace di interpretarne bisogni e interessi. Gli appuntamenti in calendario in Romagna sono quattro, tutti alle ore 20.30: giovedì 2 dicembre a Massalombarda, nella Sala del Carmine in via Rustici 2; venerdì 3 a Cesena, al Circolo Arci Sant'Egidio, in via Madonna dello Schioppo 1473 (angolo via Cervese), con il presidente di Coop Adriatica Gilberto Coffari; lunedì 6 a Rimini, nella galleria del centro commerciale "I Malatesta", in via Emilia 130/150; giovedì 9 a Ravenna, nella sala "Nullo Baldini" nella sede di Legacoop, in via Villa Glori 13; anche a quest'ultimo incontro sarà presente Coffari. Tutti coloro che parteciperanno riceveranno in omaggio un buono per il ritiro di un panettone e un pandoro a marchio Coop.

 

Durante le assemblee, i soci saranno chiamati a votare alcune modifiche al regolamento e allo statuto, a partire dall'ampliamento del numero delle Zone soci, i 14 organi di rappresentanza locale eletti direttamente dai consumatori ogni tre anni, i cui presidenti siedono oggi nel Consiglio di amministrazione. Per rappresentare i soci di Coop Adriatica, oltre alle Zone soci, si propone la nascita di due nuove strutture: i Distretti sociali e il Forum della rappresentanza sociale.

 

"L'attuale architettura della rappresentanza dei soci è nata nel ‘96 e ha funzionato bene - spiega il presidente di Coop Adriatica, Gilberto Coffari - Ma da allora la Cooperativa ha più che raddoppiato i propri soci, e si è estesa in aree nuove. Di fatto, oggi le Zone riuniscono un numero molto più alto di persone, che sono meno rappresentate. È dunque opportuno che le Zone siano aumentate di numero e rimpicciolite geograficamente, così da avvicinarle alla gestione e assicurare a ciascun territorio effettiva voce in capitolo nelle scelte".

 

Alle Zone resterà, come oggi, il compito di aggregare e organizzare i soci, promuovere iniziative e attività, esprimere pareri sulle scelte della Cooperativa. I nuovi Distretti sociali avranno invece il compito di coordinare e indirizzare almeno due Zone. Il Forum della rappresentanza sociale, infine, riunirà sia i presidenti di Zona sia i neonati presidenti di Distretto in un unico organismo di raccordo, convocato dal presidente della Cooperativa almeno due volte l'anno (ad esempio in occasione del Bilancio preventivo e consuntivo).

 

Le novità avranno conseguenze anche negli organismi di governo della Cooperativa: nel prossimo Consiglio di amministrazione, a rappresentare i soci di Coop Adriatica saranno i presidenti di Distretto invece di quelli di Zona. Innalzando il numero delle Zone, sarebbe infatti impossibile portare tutti i presidenti nel Cda, che già oggi conta 30 membri; dunque, saranno i soci a eleggere direttamente sia i presidenti di Zona, sia quelli di Distretto, ma saranno solo questi ultimi a sedere in Cda. Non ci sono cambiamenti sostanziali, infine, per quanto riguarda l'Assemblea generale, mentre viene aggiornato di conseguenza lo Statuto della Cooperativa.

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -