La Corte dei Conti promuove a pieni voti l'Emilia-Romagna: debito basso e in calo

La Corte dei Conti promuove a pieni voti l'Emilia-Romagna: debito basso e in calo

La Corte dei Conti promuove a pieni voti l'Emilia-Romagna: debito basso e in calo

BOLOGNA - Indebitamento basso (la quota pro capite e' di 240 euro) e con un trend in diminuzione; velocita' di pagamento del 92% (ben oltre l'80% della media nazionale) ed un confortante 0,76% nel rapporto debito/Pil. Sono i dati salienti dell'Emilia-Romagna, contenuti nella "Relazione sulla gestione finanziaria delle Regioni per gli esercizi 2008-2009" della Corte dei Conti. Un dettagliato report sulla situazione finanziaria, debitoria, sanitaria e di gestione degli enti locali italiani, che, nella sostanza, promuove la Regione.

 

Soprattutto se messa a confronto con Lombardia, Piemonte e Veneto, paragonabili all'Emilia-Romagna per popolazione, modello di sviluppo e tipologia dei servizi ai cittadini. "Questo e' buon governo", commenta Simonetta Saliera, vicepresidente e assessore alla Finanze. Uno degli indicatori fondamentali per testare la salute finanziaria delle Regioni e' l'indebitamento.

 

E il report della Corte dei Conti assegna all'Emilia-Romagna un livello pro capite di 240 euro, registrando inoltre una positiva tendenza alla diminuzione nel periodo 2005-2009. Tra quelle del Centro-Nord la Regione ha ottenuto la performance migliore: ben distante dall'indebitamento di 960 euro a cittadino del Piemonte, ma anche dai 285 della Lombardia. Un risultato che si riflette sul rapporto debito-Pil, che in Emilia-Romagna e' pari allo 0,76%, contro lo 0,86% della Lombardia, lo 0,97% del Veneto ed il 3,4% del Piemonte

 

Buona, secondo la Corte dei Conti, anche la prestazione della Regione sul terreno della rapidita' di

pagamento ai fornitori: l'Emilia-Romagna vanta infatti un tasso del 92% nel rapporto tra le risorse impegnate e le somme effettivamente pagate nell'anno di competenza. Decisamente una marcia in piu' rispetto alla media italiana dell'80% e dell'intero Centro-Nord, che ha una velocita' dell'85%.

 

Risultato positivo anche per quanto riguarda i tempi di pagamento delle Ausl. La Corte dei Conti attribuisce all'Emilia-Romagna un miglioramento del 12%, mentre la linea di tendenza delle Regioni del Nord non ha fatto registrare progressi significativi. Infine, il fisco. Alla fine del 2009 gli incassi dell'Emilia-Romagna derivanti dall'Irap sono stati di 4,8 milioni di euro, una cifra in linea con quelle di Piemonte e Veneto (rispettivamente 4,04 e 4,950 milioni di euro), Regioni che hanno

con una popolazione simile a quella dell'Emilia-Romagna. Stesso discorso per l'addizionale Irpef: in Regione vale 1,46 milioni di euro, rispetto all'1,6 del Piemonte e all'1,43 del Veneto.

 

"Basso indebitamento a fronte di forti investimenti, riduzione dei tempi di pagamento verso i  privati, a dimostrazione di una particolare sensibilita' per la salute finanziarie dei propri fornitori", sintetizza soddisfatta Saliera. "Basterebbe questo oltre agli innumerevoli esempi che si potrebbero estrapolare dalla relazione della Corte dei Conti sulla finanza pubblica per smentire- sottolinea la titolare delle finanze regionali- in modo inequivocabile la tesi del ministro Tremonti e del Governo, per cui tutte le Regioni sarebbero centri di spesa fuori controllo a cui sarebbe necessario ridurre indiscretamente le risorse".

 

La vicepresidente si sofferma sul debito pubblico pro capite: "E' il dato piu' eclatante- afferma Saliera- Nel 2009 il debito pubblico dello Stato a carico di ogni cittadino era di circa 30.000 euro, di cui solo 240 euro e' riferibile al debito regionale, che tra l'altro ha una tendenza pluriennale alla diminuzione. Un dato molto positivo anche perche' in controtendenza rispetto a quasi tutte le altre

Regioni, che inoltre, fin dal 2002, hanno dovuto aumentare l'imposizione fiscale per sanare i debiti pregressi sulla sanita', mentre l'Emilia-Romagna ha ritoccato, nel 2007, le aliquote ma per aprire nuovi servizi per i cittadini sul tema della non autosufficienza, come l'assistenza domiciliare,

l'assegno di cura per anziani e disabili".

 

Conti alla mano, "il dato del debito rappresenta un indicatore di buon governo- conclude la vicepresidente- Negli anni oggetto della relazione, in Emilia-Romagna si sono fatti investimenti a

favore di servizi considerati di alta qualita' da indicatori definiti internazionalmente, mantenendo basso l'indebitamento regionale e cosi' non ipotecando e condizionamento il proprio futuro". Senza tralasciare il 92% nella velocita' dei pagamenti, che "ci soddisfa particolarmente". (Dire)

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di fabrizio bazzocchi
    fabrizio bazzocchi

    I soliti magistrati comunisti. Aspettiamo tutti con ansia il commento del berluscuniano Bartolini.

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