La crisi a Parma: preoccupa il mercato del lavoro

La crisi a Parma: preoccupa il mercato del lavoro

PARMA  - Non si ferma la crisi a Parma. Anche se colpisce in modo meno profondo rispetto ad altri territori, continua perdita di posti di lavoro: 4.220 da ottobre 2008 al giugno di quest'anno. Il dato arriva dal secondo rapporto sulla crisi, realizzato dall'Osservatorio sul Mercato del Lavoro della Provincia di Parma, presentato oggi nella sede dell'Ente e che fornisce, a tre mesi dal precedente, il quadro di una situazione in cui a preoccupare maggiormente le istituzioni è proprio il dato occupazionale. Aumentano infatti il numero di imprese e di lavoratori minacciati dalla crisi, e aumenta il ricorso  alla cassa integrazione (+ 568,4%)  così come il flusso degli inoccupati. Il calo della domanda di lavoro non mostra nessun rallentamento.

 

"Nessuno è un'isola nemmeno le nostre splendide città" ha ricordato Franco Mosconi, docente di Economia industriale dell'Università di Parma, nel suo intervento a commento dei dati. Insieme a lui alla presentazione svolta dal direttore dell'Osservatorio Pier Giacomo Ghirardini, c'erano il presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli e gli assessori alle attività produttive Pier Luigi Ferrari e alla Formazione professionale e Lavoro Manuela Amoretti.

 

Sostanzialmente il dato che emerge dal 2° rapporto dell'Oml è che la crisi non decelera, tocca tutte le zone del territorio e investe tutti i settori dell'economia locale fatto salvo il sistema agroindustriale, che mostra una tendenziale tenuta. A soffrirne è il mondo del lavoro dove si registra una perdita reale di 4220 posti, la maggioranza dei quali nell'industria e in particolare nel manifatturiero dove si contano 2.766 posti in meno. Una flessione che interessa per lo più il tempo determinato (83%) e i maschi (63%) over 30, "una generazione che le province non possono permettersi di perdere perché sono quelli che possono dare di più al futuro" ha detto Mosconi.

 

Quello dell'Emilia Romagna è un tessuto produttivo forte, robusto, tendenzialmente innovativo. La crisi ci è arrivata addosso perché la nostra regione ha un grado di apertura di oltre dieci punti superiore alla media nazionale. Il sistema produttivo l'ha avvertita ma è in piedi. Il vero problema è che la botta si è abbattuta sul mercato del lavoro". Un mercato del lavoro in cui ci sono due classi di lavoratori, con lavoro fisso e precari,  che giocano una partita così difficile con regole diverse. La soluzione fondamentale, secondo il docente di Economia industriale, c'è ed è quella del contratto unico di ingresso nel mondo del lavoro.    


Oggi dunque l'obiettivo è mantenere il livello occupazionale. Lo ricorda "Ferrari parlando del lavoro di questi mesi condotto nella ventina di tavoli istituzionali aperti per altrettante crisi aziendali. Lo dice Amoretti mentre spiega che sono aumentati del 58% accessi e richieste nei Centri per l'Impiego, dove è a disposizione un nuovo pacchetto di servizi per ulteriori opportunità.

 

A sottolineare che le Istituzioni non stanno a guardare ma vogliono lavorare col respiro lungo è il presidente Bernazzoli. "La riflessione che dobbiamo fare su questi dati è molto semplice: dalla crisi non siamo usciti e dobbiamo continuare a investire come enti pubblici per arginare la perdita di posti di lavoro. Il dato significativo è che l'operazione che abbiamo fatto, cioè salvare le aziende diminuendo i costi di produzione, usando ammortizzatori e impedendo i licenziamenti, ha limitato la perdita di posti di lavoro. E' opportuno rafforzare questa diga anche in questi mesi, dare un messaggio alle imprese di reggere". Come? Secondo il presidente della Provincia "bisogna investire sul futuro, sulla ricerca, l'innovazione, adeguare le nostre produzioni anche alle nuove richieste del mercato, che sta cambiando fondamentalmente nel modo anche di approcciarsi al consumo rispetto a prima della crisi. Questo è quello che noi possiamo e dobbiamo fare in questi mesi: reggere e investire sul futuro ed è quello per cui la Provincia di Parma è in campo".

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -