La crisi fa balzare in avanti le sofferenze bancarie

La crisi fa balzare in avanti le sofferenze bancarie

La crisi fa balzare in avanti le sofferenze bancarie

La crisi fa balzare in avanti le sofferenze bancarie, +4,9% la media italiana. E colpisce soprattutto le province dei distretti: la crescita piu' sostenuta si e' registrata a Reggio Emilia, con il suo distretto della meccanica, e a Prato, con quello del tessile. Lo rivela il 'Sole 24 ore' con un studio effettuato dal Centro studi Sintesi su dati Banca d'Italia. I periodi raffrontati sono quello precedente e quello successivo al devastante crack della Lehman Brothers.

 

L'onda lunga della crisi ha fatto rallentare i prestiti concessi alle imprese italiane, soprattutto nel Centro-Nord, dove si registra un -1,3% rispetto a settembre 2008 (-0,2% il dato nazionale).  In questo quadro, Parma e Bologna sono pero' tra le prime dieci province in Italia per prestiti piu' alti concessi alle imprese. La media nazionale dice che nel 2009 ogni impresa ha ricevuto un finanziamento di 176.680 euro.

 

Le due citta' emiliane si distinguono, in positivo, con prestiti piu' alti: Parma e' ottava con 276.643 euro a impresa, seguita da Bologna con 263.898 euro. Le sofferenze bancarie, in impennata, sono aumentate del 37% da settembre 2008, colpendo in particolare il Centro Nord (+45,4%). In Emilia-Romagna, la crescita piu' pesante, a due cifre, si rileva a Reggio Emilia. Mentre altre due province emiliano-romagnole figurano nella top ten nazionale delle piu' virtuose in termini di incidenza delle sofferenze sul totale dei prestiti.

 

A Ravenna, e' infatti 'solo' del 2,3%, meno della meta' della media italiana (4,9%); bene anche Forli'-Cesena, con un peso delle sofferenze al 31 dicembre 2009 del 3%.

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