La crisi rallenta le morti sul lavoro: meno 20% in un anno in Emilia-Romagna

La crisi rallenta le morti sul lavoro: meno 20% in un anno in Emilia-Romagna

La crisi rallenta le morti sul lavoro: meno 20% in un anno in Emilia-Romagna

BOLOGNA - La crisi rallenta le morti bianche in regione: meno 20% gli incidenti mortali, meno 13% gli infortuni sul lavoro in Emilia-Romagna secondo l'ultimo rapporto Inail diffuso martedì. Numeri significativamente positivi, spiegano dall'Inail dell'Emilia-Romagna, mentre per la prima volta anche il dato degli stranieri infortunati porta il segno meno: -19,7%, 19 casi mortali nel 2009 contro i 24 del 2008 (le nazionalita' piu' colpite sono quella marocchina, albanese e romena).

 

Modena e' la citta' con la variazione di incidenti sul lavoro piu' importante (dati 2009 sul 2008) con il suo -19,8% seguono a ruota Forli'-Cesena, Reggio Emilia, Ferrara e Bologna. Piacenza conta

invece 6.074 lavoratori infortunati nel 2009 (-8,2%) e Ravenna, fanalino di coda, con 10.602 infortuni arriva al -7,6%. Segno che la prevenzione sta avendo i suoi importanti effetti spiegano all'Inail, e che la crisi sta facendo il resto visto che la diminuzione media del monte ore di lavoro in regione si attesta attorno al 5,3%.

 

Resta il fatto che sfuggono a Inail tutti i lavoratori clandestini mentre, allo stesso modo, non e' possibile sapere se le imprese individuali che nascono come funghi in questo periodo ad esempio nel settore edilizio, nascondano situazioni a rischio per la sicurezza dei lavoratori. Ma il sommerso meriterebbe un quadro a parte che Inail -in quanto assicurazione dei lavoratori- non ha mandato di esplorare.

 

Sempre leggendo i dati, Bologna vanta il triste primato di citta' con il maggior numero di infortuni

sul lavoro che riguardano gli stranieri (4.917 come cifra assoluta), mentre gli immigrati se la passano meglio a Ferrara (699 incidenti, due morti) e a Piacenza (1532 incidenti, nessun incidente mortale nel 2009).

 

Parlano anche le cifre sul "dove" sono accaduti gli incidenti: dato per acquisito (il numero e'

nazionale) che mediamente il 60% delle donne che hanno infortuni sul lavoro sono vittime di incidenti stradali (in itinere, secondo l'ufficio statistico Inail), in Emilia-Romagna sul numero complessivo degli infortuni, ben 15.639 sono definibili come "infortuni stradali". Di questi 11.500 sono "in itinere", ovvero vittime di incidenti stradali e dove ovviamente le politiche di sicurezza sul lavoro hanno un'efficacia piu' blanda.

 

"Certo la crisi incide- conferma Aude Cucurachi, vicario del dirigente dell'ufficio Attivita' istituzionali dell'Inail Emilia-Romagna- ma resta il fatto che gli infortuni e le morti bianche sono diminuiti in misura piu' che proporzionale e molto significativo: segno che la prevenzione sta avendo efficacia e che i lavoratori sono maggiormente attrezzati in campo di sicurezza sul lavoro".

 

Un titolo a parte meritano le malattie professionali denunciate: in aumento praticamente in tutta la regione, con picchi a Bologna, Reggio Emilia e Forli'-Cesena. Indice con dato meno soltanto a Ferrara e a Modena. Il settore piu' colpito e' quello dell'industria e dei servizi (30.632 denuncie nel 2009), "solo" 3.914 nel settore agricoltura. (Dire)

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -