La formula vincente per il turismo? Internet e rapporto col cliente

La formula vincente per il turismo? Internet e rapporto col cliente

La formula vincente per il turismo? Internet e rapporto col cliente

BOLOGNA - Cresce la qualita', si accorcia la vacanza, il turista diventa sempre piu' informato e attento. E poi prenota sul web. Uno dei settori trainanti dell'economia italiana (il Belpaese e' al primo posto in Europa per numero di stanze, piu' di un milione), ed emiliano-romagnola si guarda dentro e analizza la sua evoluzione, nella sicurezza di avere tanti punti di forza, tra cui proprio quello di essere 'piccolo' e spesso 'personale'.

 

Perche' il turista, oggi, e' cambiato e vuole vivere di piu' il territorio, l'enogastronomia e persino il rapporto con chi lo ospita. Ecco perche' al convegno "Le Pmi nel turismo, un'opportunita' di sviluppo" organizzato da Confersercenti e Assoturismo regionali, esperti e vertici delle organizzazioni imprenditoriali hanno cercato di fare il punto, guardando anche a un anno di crisi, il 2009, e a quello in corso per il quale si vuole essere ottimisti, pur sapendo che il turismo sara' ancora "mordi e fuggi".

 

Oggi, ha spiegato il segretario di Confesercenti regionale, Stefano Bollettinari, "sappiamo che in Emilia-Romagna ci sono 150.000 camere, che il turista accorcia la vacanza, che per il 40% delle volte prenota o e' indotto a prenotare dal web e che vuole un'esperienza autentica". Da questi elementi bisogna quindi partire per dare un'offerta che possa avere successo.

 

Intanto la qualita' dell'offerta, in dieci anni, e' aumentata. Tra il 1998 e il 2008 in Emilia-Romagna

il numero degli alberghi e' diminuito del 9,3%, passando da 5.084 a 4.612. Gli hotel a quattro e cinque stelle sono aumentati del 9% (da 245 a 415) e i tre stelle del 31% (da 1.881 a 2.469), mentre gli esercizi a una o due stelle si sono quasi dimezzati passando da 2.885 a 1.518. Alla fine del 2008 le strutture ricettive avevano in media 33 camere e 62 posti letto, un numero che pone la Regione in una media superiore a quella italiana (che ha 34.155 hotel con una dimensione media di 31,6 camere) e poco sotto la Francia (che ha in media 35 stanze).

 

Ma le strutture, dice il presidente di Asshotel nazionale, Filippo Donati, devono fronteggiare tanti problemi burocratici. uno per tutti, la normativa sull'antincendio, che pone grandi e piccoli alberghi sullo spesso piano. "Non vogliamo proroghe ulteriori alla normativa- chiarisce- ma una legge tagliata sulla maggioranza delle strutture, cioe' proprio quelle piccole". E poi servirebbero delle statistiche nazionali che guardassero al futuro, "che ci dicessero dove vogliono andare e cosa vogliono i turisti, in modo da centrare il target". (Dire)

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