La grande mobilitazione degli studenti, no a ddl Gelmini

La grande mobilitazione degli studenti, no a ddl Gelmini

La grande mobilitazione degli studenti, no a ddl Gelmini

ROMA - E' la giornata della grande mobilitazione degli studenti. Da Nord al Sud Italia sfileranno centinaia di migliaia di giovani contro la riforma della scuola e il disegno di legge sull'Università. Da Milano a Palermo, passando per Torino, Genova, Trieste, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Reggio Calabria, sono numerose le iniziative degli studenti. Numerosi gli striscioni contro il ministro della Pubblica Istruzione, Mariastella Gelmini, e il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti.

 

Rete degli studenti e l'Udu (Unione degli universitari) lamentano che "nel maxiemendamento alla Finanziaria, spuntano i fondi per gli atenei privati, 25 milioni, mentre rimane un taglio agli atenei pubblici di 276 milioni complessivamente". Una "operazione taglia e cuci che rende palese che la scelta di questo governo di tagliare sulla scuola pubblica". Non solo. Al centro della protesta sempre il ddl Gelmini in procinto di tornare in discussione alla Camera.

 

La mobilitazione coincide con la 71ma Giornata internazionale per il diritto allo studio, per ricordare quel 17 novembre del 1939 quando durante una manifestazione di migliaia di universitari cecoslovacchi contrari alla guerra, alcuni di loro furono arrestati e giustiziati dai nazisti. A 71 anni di distanza, dopo la crisi economica, in Europa diversi moti studenteschi stanno assumendo dimensioni sempre più vaste.

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