La manovra correttiva toglierà 115 milioni all'Emilia-Romagna nel 2011

La manovra correttiva toglierà 115 milioni all'Emilia-Romagna nel 2011

La manovra correttiva toglierà 115 milioni all'Emilia-Romagna nel 2011

Arrivano i primi inquietanti calcoli sugli effetti della "manovra correttiva" approvata dal Governo, in Emilia-Romagna. Secondo l'Associazione Nazionale Comuni Italiani, i municipi con più di 5mila abitanti in Regione, subiranno un "taglio dei trasferimenti" di circa 115 milioni nel 2011 (circa il 25% del Fondo ordinario dei trasferimenti statali) e circa 190 milioni nel 2012 (circa il 47% del Fondo ordinario). Ciò significa significa circa 30 euro in meno per abitante nel 2011 e 52 euro per abitante nel 2012.

 

In preparazione dell'Assemblea straordinaria regionale, che si terrà a Modena il prossimo venerdì 11 giugno, Anci Emilia-Romagna ha prodotto una prima elaborazione relativa agli effetti della manovra finanziaria (Dl 78/2010) con particolare riferimento ai Comuni dell'Emilia Romagna. La manovra su Regioni a Statuto speciale e ordinario, Province e Comuni graverà complessivamente, nei 2 anni, con una riduzione dei trasferimenti pari a 14,8 miliardi di euro (il 59% del totale della manovra graverà sulle autonomie locali).

 

La ovvia conseguenza sarà che i Comuni dovranno spendere meno, cioè ridurre i servizi (servizi sociali, assistenziali e scolastici, impianti sportivi, attività culturali, polizia locale, manutenzione e pulizia strade, ecc) che significa penalizzare in modo particolare i cittadini che utilizzano i servizi resi dagli enti che normalmente sono costituiti dalle fasce più deboli della popolazione. Inoltre, occorre osservare che, essendo bloccate le possibilità di incrementare le aliquote fiscali di addizionale Irpef e ICI, gli enti saranno costretti, in alternativa alla chiusura dei servizi, ad aumentare le tariffe dei servizi offerti ai cittadini. Ora, in media i Comuni coprono con tariffe circa il 50% dei costi sostenuti per la produzione dei servizi; la "manovra" in atto costringerà gli enti ad incrementare il tasso di copertura.

 

Per chiarire l'entità del problema si evidenzia che, in Emilia Romagna l'entità degli investimenti già finanziati dai Comuni e che attendono di essere "pagati" (cioè i residui del titolo II) ammonta a 2.800 milioni di euro. I vincoli del patto di stabilità rendono difficile sbloccare questi pagamenti. La "manovra" ha autorizzato lo sblocco di queste somme per un ammontare estremamente esiguo: lo 0,78%, cioè circa 22 milioni nel complesso dei Comuni della nostra Regione.

 

 

 

Commenti (2)

  • Avatar anonimo di tami
    tami

    e calarsi los stipendio veramente no? e togliersi l'auto blu' veramente no? e controllare gli evasori fiscali ,quelii che affittano in nero no?

  • Avatar anonimo di fabrizio bazzocchi
    fabrizio bazzocchi

    Adesso speriamo in Pini o Bartolini, l'unica nostra speranza, i duri e puri che sono per liberare l'Emilia Romagna dai comunardi mangiabambini. Quando la gente si sveglierà dal torpore berlusconiano, inclusi Pini e Bartolin, speriamo che non sia troppo tardi. Siamo ormai alla fine, ma in realtà va tutto bene. Per Scondinzolini e cricca.

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