La pioggia non frena i manifestanti: oltre 200mila in piazza a Bologna

La pioggia non frena i manifestanti: oltre 200mila in piazza a Bologna

La pioggia non frena i manifestanti: oltre 200mila in piazza a Bologna

Seicento pullman, due treni speciali da Piacenza e Reggio Emilia, 200mila persone: questi i numeri della manifestazione promossa dalla Cgil che si è svolta questa mattina a Bologna sotto una pioggia incessante che, visti i numeri, non ha affatto preoccupato i partecipanti. Piazza Maggiore è diventata un tappeto coloratissimo di ombrelli e bandiere, e non è riuscita ad accogliere tutti i manifestanti. Secondo la Cgil è stata altissima l'adesione allo sciopero in tutta la regione.

 

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Il maltempo ha costretto gli organizzatori a stringere i tempi previsti per gli interventi dal palco. Hanno parlato alcuni delegati dell'edilizia e del pubblico impiego, una lavoratrice immigrata metalmeccanica e la rappresentante del coordinamento genitori-insegnanti di Bologna; prima di passare la parola al leader nazionale Cgil Guglielmo Epifani, dal palco si è chiesto un minuto di silenzio per le vittime del lavoro, mentre si alzavano dalla piazza le bandiere abbrunate. Tra un intervento e l'altro sono stati annunciati i dati dello sciopero, che ha registrato una alta adesione in tutta la regione, con punte analoghe a quelle di precedenti astensioni dal lavoro promosse in maniera unitaria e non dalla sola Cgil.

 

Alla testa dei tre cortei (partiti da Porta San Felice, Piazza Giosuè Carducci, piazza XX Settembre) la stessa parola d'ordine "più lavoro, più salario, più pensioni, più diritti" e nelle strade della città, bloccata per tutta la mattina, si è avvertito un clima combattivo, allegro e incline all'ironia, simboleggiata in particolare dai tre pupazzi giganti di cartapesta raffiguranti Berlusconi, Brunetta e la ministra Gelmini. A Bologna oggi decine di migliaia di lavoratori del pubblico e del privato, del mondo della scuola studenti compresi e tanti pensionati, insieme a tutti quelli che hanno aderito allo sciopero in territorio regionale, hanno scelto di stare con la Cgil a sostegno della comune battaglia per cambiare le misure del governo, del tutto inadeguate di fronte alla crisi.

 

"La durezza della crisi - ha detto tra l'altro Epifani, visibilmente soddisfatto per la riuscita della manifestazione - costringerà il governo a fare sul serio, perché il peggio deve ancora venire. E di fronte alla grande mobilitazione di oggi della Cgil, in tutta Italia, il governo dovrà tener conto delle nostre proposte, che sono serie e utili al mondo del lavoro e al paese. Abbiamo avuto ragione con la scuola, abbiamo ragione anche oggi."

 

Alcuni dati significativi dello sciopero in Emilia Romagna

Settore metalmeccanico: Astra Piacenza 70%, Ocme Parma 75%, Brevini Reggio E. 80%, Goldoni Carpi 90%, Arcotronics Sasso Marconi 80%, GD Bologna 80%, Cefla Imola 60%, Fox Bompani Ferrara 80%, Rosetti Ravenna 60%, Marcegaglia Forlì 65%, Sacim Cesena 90%, Scm Rimini 80%.

 

Settore costruzioni: RDB Piacenza 80%, CoopSette Reggio E. 90%, CDC Modena 85%, Tecnoform Bologna 80/90%, Tre Elle Imola 90%, Cmr Ferrara 80%, Cmc Ravenna 70%, Alpi Forlì 65%, Trevi Cesena 95%, Valentini Rimini 80%.

 

Settore Agroindustria: Fabbri Bologna 80%, Apo Fruit Cesena 95%, Amadori Ferrara 80%,Orogel Fresco Forlì 95%, Italcarni Modena 100%, Parmalat Parma 80%, Conserve Italia Piacenza 70%, Fruttagel Ravenna 90%, Grandi Salumifici Italia Reggio E. 80%.

 

Chimica, gomma plastica, ceramica, vetro, energia: Safta Piacenza 85%, Marazzi Reggio E. 80%, Sorin Modena 80%, Fatro Bologna 88%, Irce Cavi Imola 75%, Ljodell Basel Ferrara 60%, Vulcaflex Ravenna 80%, Softer Forlì 45%%, Plastisavio Cesena 90%, Enel Parma 65/70%, Hera Rimini 50%.

 

Tessile-abbigliamento: R. Caruso Parma 80%, Magli Bologna 75%, La Perla Bologna 92%, Unitex Imola 70%, Famar Ferrara 90%, Omsa Ravenna 70%, Sportswear Company Modena 60%, Baldinini Cesena 73%, Valleverde Rimini 46%.

 

Commercio: Autogrill Piacenza 50%, Camst Parma 70%, Conad Centro nord Reggio E. 80%, Cna Modena 70%, Castorama Lame Bologna 65%, Camst Imola 40%, Copura Ravenna 80%, Gruppo Cir Ferrara 80%, Gruppo Formula Forlì 70%, Maar Rimini 60%.

 

Funzione Pubblica: Comune Bologna 67%, Arpa Bologna 60%, Comune Ferrara 71%, Inps Modena 60%, Asl Parma 60%, Comune Ravenna 78%, Agenzie fiscali Rimini 50%, Comune Reggio E. 75%.

 

Settore comunicazione: Wind Bologna 80%, Zanichelli Bologna 60%, Panini Modena 85%, Arti Grafiche Reggiane Reggio E. 95%, Ran Cellophane Ravenna 80%.

 

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