La regione affronta il nodo del trasporto pubblico locale

La regione affronta il nodo del trasporto pubblico locale

BOLOGNA - Giovedì mattina la Commissione assembleare Territorio, ambiente, mobilità ha approvato la delibera di Giunta avente come oggetto l'Atto di indirizzo generale triennale 2011-2013 in materia di programmazione e amministrazione del trasporto pubblico regionale e locale. Si tratta di un risultato molto importante, soprattutto alla luce dei pesanti tagli imposti dal Governo alle Regioni italiane che incidono fortemente anche sul sistema del trasporto pubblico regionale e locale.

 

Dicono i consiglieri regionali del Pd Tiziano Alessandrini, Thomas Casadei, Damiano Zoffoli: "Per evitare il collasso del sistema e ridurre i danni ai cittadini, l'Emilia-Romagna ha deciso di coprire ben l'80% del taglio (70 milioni di euro) con risorse del proprio bilancio, concentrando gli investimenti su interventi di immediata e sicura cantierabilità. Saranno garantiti gli stessi livelli del 2010 anche grazie al rafforzamento di processi virtuosi già in atto, che riguardano soprattutto la razionalizzazione dei servizi per una reale integrazione modale e tariffaria. Tutto ciò rientra nel quadro di politiche concrete che mirano a raggiungere livelli di qualità dell'aria pari a quanto previsto dalle normative comunitarie".

 

"Oltre agli sforzi compiuti nel settore del trasporto pubblico locale, che rappresenta una delle principali risposte a questa esigenza, si continuerà a puntare allo sviluppo della mobilità ciclabile, a politiche di incentivo verso l'impiego di carburanti più puliti e motori più efficienti, nonché di sviluppo della trazione elettrica. Il documento approvato contiene inoltre il Patto per la mobilità regionale, che è frutto di un serio e approfondito confronto con i comitati dei pendolari, le organizzazioni economiche e sociali, i sindacati. Viene in tal modo ribadita la volontà di ricercare una nuova cultura della "buona mobilità" che superi l'abuso del mezzo privato negli spostamenti casa-lavoro e casa-scuola e persegua ogni altra forma di mobilità sostenibile per la salute dei cittadini e la salvaguardia del patrimonio territoriale, ambientale, culturale e la coesione sociale. Per quanto riguarda la ripartizione delle risorse ai diversi bacini provinciali, la Regione assegna a Forlì-Cesena oltre 47 milioni di euro in tre anni che consentiranno di migliorare alcuni servizi e anche di rafforzare alcune tratte frequentate dai pendolari, così come richiesto anche dal Comitato Rombo".

 

"Dunque, con il metodo della programmazione e della partecipazione, l'Emilia-Romagna si impegna per i prossimi anni - nonostante la crisi e le scelte sbagliate del governo centrale - ad assicurare ai cittadini e alle imprese la migliore accessibilità e fruibilità del territorio regionale".

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