La Regione apre al servizio civile per gli stranieri

La Regione apre al servizio civile per gli stranieri

BOLOGNA - La commissione "Politiche per la salute e Politiche sociali", presieduta da Monica Donini, ha approvato a maggioranza (astenuti pdl, lega nord e mov. 5 stelle) la delibera di Giunta che prevede le modalità per la presentazione dei progetti di servizio civile regionale (per l'anno 2011) per i giovani cittadini comunitari e stranieri tra i 18 anni (compiuti) e i 28 anni (da compiere).

 

I soggetti proponenti i progetti, secondo il provvedimento, sono (ai sensi dell'art. 8 della l.r. 20/2003) gli Enti iscritti all'albo regionale del servizio civile, prima e seconda sezione, aventi sede nel territorio della regione Emilia-Romagna. Nella delibera viene inoltre definito l'importo dell'assegno di servizio civile regionale da corrispondere mensilmente a favore dei giovani cittadini comunitari e stranieri selezionati dagli enti titolari dei progetti approvati e finanziati: 360 euro mensili per un impegno di 25 ore settimanali/monte ore di 1100 per 11 mesi (o 1000 ore per 10 mesi o 900 ore per 9 mesi) e 288 euro per un impegno di 20 ore settimanali/monte ore di 880 per 11 mesi (o 800 ore per 10 mesi o 720 ore per 9 mesi).

 

"Sono 130 i giovani, in particolare giovani immigrati, che - ha rilevato l'assessore Teresa Marzocchi - sono coinvolti in questa esperienza, determinante per la collettività e motivante (può favorire tra l'altro anche un inserimento lavorativo) per i giovani". Andrea Pollastri (pdl), oltre a chiedere chiarimenti, ha rilevato lo spirito positivo del provvedimento per quanto riguarda l'integrazione. Paola Marani e Andrea Carini (pd) hanno apprezzato l'iniziativa di dare un servizio alla comunità e di favorire l'integrazione, attraverso un esperienza di socialità e di convivenza. Per chiarimenti "sui percorsi formativi di lingua italiana agli stranieri" è intervenuto Andrea Defranceschi (mov.5 stelle).

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