La Regione: "Conti della sanità sono a posto, ma il 2011 sarà drammatico"

La Regione: "Conti della sanità sono a posto, ma il 2011 sarà drammatico"

La Regione: "Conti della sanità sono a posto, ma il 2011 sarà drammatico"

BOLOGNA - La Giunta regionale ha approvato i bilanci consuntivi 2009 delle 17 Aziende sanitarie dell'Emilia-Romagna, dopo il parere favorevole espresso dalla Commissione assembleare politiche per la salute politiche sociali. Il Servizio sanitario ha chiuso anche il 2009, come il 2008 e il 2007, in equilibrio economico-finanziario. Un risultato certificato dal tavolo ministeriale di verifica degli adempimenti regionali presso il Ministero dell'economia e ottenuto attraverso un attento governo e controllo della spesa sanitaria (e in particolare di quella farmaceutica).

 

"I nostri conti sono in equilibrio: anche nel 2009 le Aziende sanitarie hanno sostanzialmente rispettato quanto richiesto dalla programmazione regionale", ha commentato l'assessore alle Politiche per la salute della Regione Emilia-Romagna Carlo Lusenti. "Siamo una delle poche Regioni che annualmente ottengono il via libera dal Ministero dell'economia senza rilievi; anche le risorse che il bilancio regionale stanzia per la sanità (oltre a quelle del Fondo sanitario) sono finalizzate non a ripianare deficit, ma a finanziare servizi aggiuntivi rispetto ai livelli essenziali di assistenza (Lea) garantiti a livello nazionale", ha aggiunto l'assessore, precisando che riguardo ai Lea, il Comitato nazionale di verifica "certifica il Servizio sanitario dell'Emilia-Romagna come un sistema di eccellenza".

 

Nel 2009, in particolare, con risorse da proprio bilancio, la Regione è intervenuta con 205 milioni di euro destinati a finanziare servizi extra Lea (come assegni di cura per chi assiste a casa persone anziane e disabili, assistenza odontoiatrica gratuita a specifici gruppi di persone vulnerabili per patologia o per reddito, certificazioni gratuite per idoneità sportiva), programmi di ricerca per la qualificazione ulteriore dei servizi, sostegno dei lavoratori colpiti dalla crisi economica con esenzione dal pagamento del ticket per la specialistica, erogazione di farmaci di fascia C a persone indigenti, servizi per la non autosufficienza (nell'ambito del Fondo regionale per la non autosufficienza che, nel 2009, ha utilizzato complessivamente 453,5 milioni).

 

"Per i prossimi anni siamo molto preoccupati", ha detto Lusenti con riferimento alla messa in discussione da parte del Governo con la manovra estiva (legge 122/2010) del Patto per la salute triennio 2010-2012 che già proponeva un aumento annuo del finanziamento per la sanità, il 2% circa, inferiore al livello di crescita degli anni precedenti".

 

"Nel 2010 le ricadute della legge 122 non saranno disastrose. Dal 2011 invece, la situazione rischia di diventare drammatica. La manovra del Governo - ha precisato l'assessore - prevede un taglio complessivo per la sanità di oltre 1 miliardo a fronte di non ancora compiutamente precisate misure nazionali di contenimento della spesa. I fondi a finanziamento del welfare, cito il Fondo nazionale per la non autosufficienza, ma anche il Fondo per la famiglia e il Fondo sociale, sono azzerati.."Noi - ha continuato Lusenti - siamo impegnati al massimo per continuare a garantire ai cittadini servizi di qualità, ma con queste previsioni, se i numeri non saranno cambiati, si rischia di compromettere quanto la Regione Emilia-Romagna è riuscita a costruire in questi anni".

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