La Serbia accusa l'Italia: ''Preparativi per la partita non stati fatti bene''

La Serbia accusa l'Italia: ''Preparativi per la partita non stati fatti bene''

ROMA - La Serbia accusa l'organizzazione italiana per i disordini avvenuti martedì sera allo stadio ‘Marassi' dove si sarebbe dovuta disputare Italia-Serbia, match valevole per la qualificazione ad Euro 2012. Il ministro dell'interno e vicepremier serbo, Ivica Dacic, ha affermato che i preparativi per la partita non stati fatti bene, e che un gruppo non eccessivamente numeroso di tifosi è riuscito a far sospendere l'incontro. Per Dadic l'intervento della polizia italiana poteva esser più efficace.

 

Inoltre, ha aggiunto, non si doveva permettere l'ingresso allo stadio ad ultrà in possesso di oggetti vari. "Abbiamo avuto segnali di ciò che sarebbe accaduto", ha detto dal canto suo il presidente della Federazione calcio serba, Tomislav Karadzic. "Questi teppisti sono solo gli esecutori, coloro che hanno organizzato tutto questo si trovano a Belgrado". Secondo il quotidiano ‘Press' dietro le violenze ci sarebbe il boss mafioso Darko Saric.

 

L'Uefa ha aperto un'inchiesta. Il caso verrà esaminato il prossimo 28 ottobre. Ma rischia sanzioni anche l'Italia. Infatti la Federazione europea ricorda che "oltre alla responsabilità di chi provoca incidenti, i regolamenti Uefa prevedono anche quella della federazione che organizza la partita e che deve garantire la sicurezza nello stadio e il regolare svolgimento dell'incontro", ha affermato Rob Faulkner, portavoce Uefa.

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