La strage di Lamezia, in settemila ai funerali dei sette ciclisti

La strage di Lamezia, in settemila ai funerali dei sette ciclisti

LAMEZIA - In settemila per l'ultimo saluto ai sette ciclisti morti nell'incidente stradale di domenica a Lamezia Terme. I funerali si sono svolti nello stadio D'Ippolito. Tra i presenti numerose scolaresche e molti cittadini, oltre ai gonfaloni delle istituzioni locali e regionali. Tanti anche i messaggi di cordoglio, tra cui quelli del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e del Papa, Benedetto XVI, per tramite del segretario di Stato Tarcisio Bertone.

 

Sui feretri, tanti fiori e le magliette dei sette cicloamatori travolti e uccisi da una Mercedes condotta da un ventunenne di origine marocchina. Tra la folla ci sono stati anche dei malori. Alcuni giovani, probabilmente la tensione, si sono sentiti male, venendo soccorsi dai volontari della Protezione civile e della Croce Rossa. Per precauzione sono stati accompagnati in ospedale.

 

"Non è questo il tempo di puntare il dito o di cadere nei luoghi comuni - ha detto il Vescovo della diocesi di Lamezia Terme, mons Luigi Antonio Cantafora durante l'omelia -. Piuttosto, chiediamo al Signore di saper accogliere la sua luce che viene dall'alto".  

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