La testimonianza: io a Montecatini e l'eredità di Silvio

La testimonianza: io a Montecatini e l'eredità di Silvio

Riceviamo e pubblichiamo

FORLI’ - Sono Jacopo Morrone, dell’associazione “II CIRCOLO GIOVANI” di Forlì-Cesena, e ieri mi trovavo al convegno Nazionale dei Circoli a Montecatini, quando il Presidente Silvio Berlusconi si è sentito male. Il pala madigan di Montecatini era stracolmo di giovani che provenivano da tutta Italia, l’atmosfera era incredibile: circa 5000 giovani che urlavamo a squarciagola “Silvio, Silvio,Silvio”, 5000 giovani che precedentemente nell’attesa dell’arrivo del Presidente, intonati da un cantante lirico locale, avevano cantato l’inno d’Italia con la mano sul cuore. Era questa in breve, l’aria che si respirava all’interno del palazzetto, forse è impossibile da descrivere in poche righe o da narrare a parole.


All’improvviso, accerchiato dalle innumerevoli guardie del corpo, è arrivato sul palco Berlusconi. Quando è salito sul palco è rimasto strabiliato, senza parole,la folla era incontenibile. Il discorso è iniziato toccando i principali punti della politica attuale (dalla finanziaria, ai brogli elettorali, alla confusione del governo attuale) per arrivare al punto fondamentale, la creazione dei “Circoli della libertà”, cioè luoghi aperti a tutti dove donne, uomini, giovani, persone anziane sono liberi di aggregarsi e dare attuazione insieme, ai propri desideri e alle proprie volontà.


Questi circoli organizzeranno attività di ogni tipo, dalla presentazione di libri, all’organizzazione di incontri, di dibattiti, ma anche di feste, cene e qualsiasi altra cosa si possa immaginare. Diventeranno “pensatoio” di idee e ideali liberali del futuro.

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L’ultima frase di Silvio Berlusconi è il suo obbiettivo, che certamente diventerà al più presto realtà e che lui da uomo della sua età vuole lasciare come eredità a noi giovani. Si tratta del Partito unico della Casa delle Libertà. Io, Jacopo Morrone, condivido pienamente le parole del Presidente Silvio Berlusconi, e penso che il partito unico, democratico e liberale allargato a tutte quante le forze politiche che si sentano rappresentate da questa definizione, sia la soluzione migliore per governare democraticamente il paese. Di quanto è successo dopo queste parole, dalle immagini di queste ore sapete già tutto.

Jacopo Morrone


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