La vedova di Filippo Raciti: ''Non mi meraviglio di altri morti''

La vedova di Filippo Raciti: ''Non mi meraviglio di altri morti''

AREZZO - "Non mi stupisco di altri morti, non mi stupisco piu' di niente. Sono convinta che siamo in un clima di tensione. Chi usa la violenza e' un criminale". Lo ha affermato in diretta a "Domenica In - L'Arena" su Rai 1 Marisa Grasso Raciti.


La vedova di Filippo Raciti, il poliziotto ucciso negli scontri di Catania, e' stata ascoltata per avere un commento a caldo sui fatti di Arezzo, dove un tifoso della Lazio ha perso la vita.


“Così non si può andare avanti – ha proseguito la vedova Raciti - : il calcio, sport nobile, andrà a morire e potrà essere visto soltanto in tv. Mi spiace che le forze dell'ordine si trovino al centro di queste situazioni che non competono loro. Non competono perché non dovrebbero esistere fatti come questi”.


“Non dovrebbe esistere il linguaggio della violenza – ha proseguito Marisa Grasso - legata al mondo dello sport ed è assurdo che si rischi la vita da una parte o dall'altra per la delinquenza che attecchisce attorno al mondo dello sport. I protagonisti di fatti come quelli di oggi non devono essere chiamati tifosi, ma delinquenti”.


"Sotto la divisa può esserci un ragazzo alle prime armi – ha concluso la vedova - che, di fronte ai delinquenti che hanno portato la violenza nel calcio, non ha altra scelta fra cadere e rispondere. Sia chi porta una divisa che noi familiari siamo ormai stanchi di vivere queste situazioni".

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