La zanzara non ha rivali: per i romagnoli è il nemico 'numero uno'

La zanzara non ha rivali: per i romagnoli è il nemico 'numero uno'

La zanzara non ha rivali: per i romagnoli è il nemico 'numero uno'

L'estate è ormai alle porte, le giornate uggiose saranno solo un vago ricordo ed il solstizio d'estate ha ufficializzato l'arrivo della bella stagione, spesso rovinata però da insetti fastidiosi, come zanzare e zanzare tigre, solo per citarne alcuni. E secondo una ricerca condotta da Ipsos per conto di Raid Automatic, la zanzara è la più grossa delle seccature estive per gli emiliano-romagnoli: l'85% degli intervistati la teme di più anche rispetto ai venditori porta a porta, ai vicini invadenti e ai creditori.

 

"Visto il lungo inverno appena passato, quest'anno molto probabilmente sarà posticipato il proliferare degli insetti. E' soprattutto a partire da luglio che, con l'arrivo del vero caldo, vedremo una presenza più massiccia di molte specie, mentre alcune come la zanzara tigre si sono diffuse già da maggio, con dei picchi notevoli verso la fine dell'estate. - commenta il Prof. Vincenzo Girolami, professore ordinario di entomologia agraria della Facoltà di Agraria presso l'Università di Padova - e le alte temperature che si stanno registrando, in seguito alle insolite e abbondantissime piogge degli ultimi giorni, faciliteranno il proliferare degli insetti. In Emilia Romagna con l'arrivo dell'estate, delle alte temperature e degli elevati tassi di umidità caratteristici della Pianura Padana, le grandi aree urbane ma anche le aree costiere hanno iniziato ad essere tormentate come ogni anno dalle fastidiose zanzare. In particolare le città sono alle prese soprattutto con la oramai famosa zanzara tigre la quale per riprodursi preferisce deporre le uova in piccoli bacini come sottovasi e tombini; elementi questi che in città non mancano. Diversa è la situazione per chi abita in campagna o in aree costiere in cui abbondano fossati e altri specchi d'acqua siti di riproduzione amati invece dalle altre altrettanto noiose specie di zanzare nostrane".

 

"Gli insetti sono più di una semplice seccatura e devono essere presi seriamente in considerazione, dati i problemi che possono causare dal punto di vista igienico", prosegue il Professor Girolami "E' importante proteggere la casa, perché un ambiente privo di insetti offre condizioni migliori di benessere per tutta la famiglia. Gli insetti possono causare vari tipi di disturbi, o persino contribuire allo sviluppo di allergie nelle persone più sensibili".

 

E proprio gli insetti sono una delle principali preoccupazioni di questi mesi, a rivelarlo è una ricerca condotta da Ipsos per conto di Raid® Automatic. (Durante il mese di marzo 2010 Ipsos ha intervistato 1000 responsabili degli acquisti di età compresa tra i 25 e i 55 anni. Le interviste sono state svolte tramite WEB utilizzando la metodologia di rilevazione CAWI (Computer Assisted Web Interviewing). Il campione intervistato, rappresentativo dell'universo dei responsabili degli acquisti in Italia, è stato quotato per variabili di sesso, età ed area geografica.)

 

Per gli emiliano-romagnoli, infatti, tra le possibili seccature estive, l'incubo peggiore non è quello di ritrovarsi a casa un creditore (2%), un vicino invadente (6%), o il classico venditore porta a porta (19%), per la stragrande maggioranza (83%) questi scocciatori non sono certamente fastidiosi come le zanzare tigre. Infatti farebbero di tutto pur di non trovarsele in casa. Le zanzare risultano poco gradite al 72% dei rispondenti, mentre al terzo posto si classificano le mosche con il 39%.

Secondo la ricerca, inoltre, tra gli insetti che si trovano più di frequente nelle case dell'Emilia Romagna figurano le zanzare, seguite da zanzare tigre, mosche e moscerini. Un vero e proprio incubo soprattutto per quegli emiliani, ben il 47% , che attendono l'arrivo della bella stagione per sbarazzarsi di maglioni e pantofole e  gustarsi in casa la tipica "piada con lo squacquerone"  indossando comodamente canotta ed infradito.

 

Un altro dato sorprendente che emerge dalla ricerca riguarda l'elevata preoccupazione nei confronti della zanzara tigre rispetto agli altri insetti, la più alta di tutte le altre regioni italiani. "E' infatti da ricordare l'epidemia  di Chikungunya che nell'estate del 2007 colpì - conclude il Prof. Girolami - circa 250 persone nel Ravennate, una malattia virale trasmessa dalla zanzara tigre, la prima in Europa dall'individuazione del virus."

 

Quasi tutti, infatti, fanno ricorso a insetticidi, scegliendo tra repellenti (58%), diffusori elettrici (38%) e spray (55%). Al momento della scelta, prediligono prodotti che salvaguardino la salute della famiglia, soprattutto quella dei bambini, ma anche degli animali domestici e che permettano di dimenticarsi del problema degli insetti.

 

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