Laboratorio di Pievesestina, il PdL chiede "provvedimento per subentrare nel leasing"

Laboratorio di Pievesestina, il PdL chiede "provvedimento per subentrare nel leasing"

Laboratorio di Pievesestina, il PdL chiede "provvedimento per subentrare nel leasing"

CESENA - "La situazione che vede al centro il Laboratorio Unico di Pievesestina è di quelle kafkiane: c'è una possibilità concreta di risparmiare parecchi soldi pubblici, ma questo viene impedito dalla Regione per colpa di un parametro legato al rapporto tra indebitamento ed entrate correnti che, solo in un primo momento, sforerebbe". Sulla possibilità di trasformare il contratto d'affitto del Laboratorio Unico in un "leasing immobiliare", il Popolo della Libertà ha presentato un interrogazione in Regione

 

Firmatari i consiglieri regionali Luca Bartolini, Marco Lombardi e Gianguido Bazzoni.


"L'affitto - ricorda Bartolini - ammonta a 2,6 milioni di euro l'anno. L'apertura del Laboratorio Unico era stata accompagnata da giustificate polemiche proprio per questi costi esagerati e ora che sarebbe possibile, almeno in parte, rimediare all'errore iniziale, risparmiando alcune centinaia di migliaia di euro all'anno e soprattutto potendo entrare nella proprietà degli immobili a scadenza, questo viene impedito". Infatti l'ipotesi di subentro con un leasing immobiliare farebbe superare il parametro tecnico indebitamento/entrate correnti. Ed è su questo punto che insistono i consiglieri del Pdl. "Ma questo è paradossale: così si rinuncia a un consistente risparmio continuando a caricare sui cittadini romagnoli milioni di euro assolutamente inutili e, tra l'altro, non si contribuisce nemmeno a patrimonializzare le Asl romagnole", sottolinea Luca Bartolini. "Ci chiediamo se in un momento difficile come questo, dove le risorse sono scarse, non si possa studiare una modalità che non danneggi la sanità romagnola: a nostro avviso - conclude il consigliere regionale del Pdl - sarebbe necessario un provvedimento eccezionale della giunta regionale per sbloccare questa situazione e per cercare di perseguire l'obiettivo di avere strutture sanitarie meno costose ed infine senza figli e figliastri come avvenuto sino ad oggi visto che per la stessa struttura finora Forli' e Cesena hanno pagato il doppio di Ravenna. Se Area Vasta deve essere Area Vasta sia, ma a pari condizioni tra Asl e all'unico fine  di ottimizzare risorse e servizi."

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