LAVORO - Intesa sull'apprendistato tra Regione, Inps, Inail e Direzione regionale del lavoro

LAVORO - Intesa sull'apprendistato tra Regione, Inps, Inail e Direzione regionale del lavoro

BOLOGNA - Una intesa tra gli enti pubblici competenti in materia di vigilanza sul lavoro è stata sottoscritta questa mattina in Regione con lo scopo di mettere a sistema tutte le informazioni sui contratti di apprendistato attivati e, quindi, verificare l'effettiva erogazione della formazione ai lavoratori assunti come apprendisti.

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L'accordo è stato siglato dall'assessore regionale al Lavoro, Paola Manzini, dal direttore della Direzione Regionale del Lavoro, Patrizio De Robertis, dal direttore della Direzione Regionale Inps, Sergio De Simone e dal direttore della Direzione Regionale Inail, Francesco Barela.

In applicazione della legge regionale sul lavoro n. 17 del 2005 che, su questi aspetti, dà attuazione al decreto legislativo 276/2003 (attuativo della legge Biagi), l'apprendistato è un contratto a contenuto formativo e per ogni assunzione deve essere necessariamente predisposto un piano formativo individuale (PFI), della cui attuazione è responsabile il datore di lavoro, che si impegna per tutta la durata del contratto a fornire all'apprendista la formazione professionale all'interno del rapporto di lavoro. Questo percorso formativo, sulla base dell'applicazione della legge regionale sul lavoro, dovrà avere come esito una qualifica tratta dal Sistema regionale delle Qualifiche (SQR).

Con l'intesa la Regione Emilia-Romagna si impegna a fornire alla Direzione regionale del Lavoro, all'Inail e all'Inps tutte le informazioni in suo possesso sui contratti di apprendistato attivati, sui datori e i prestatori di lavoro coinvolti, sul conferimento da parte dei datori di lavoro di incarichi a soggetti gestori di attività formative contenute nel catalogo dell'offerta formativa regionale.

"E' importante fare in modo che le diverse istituzioni scambino le informazioni e i dati che possiedono, per verificare se i contratti a causa mista, com'è appunto l'apprendistato, che contengono sia periodi di lavoro che periodi di formazione abbiano la regolarità prevista dalle norme - ha detto l'assessore Paola Manzini - Non è solo un aspetto di carattere formale, ma è fondamentale perchè il periodo di apprendistato serva effettivamente per implementare le competenze necessarie, in particolare dei giovani, e avere maggiore forza nel mercato del lavoro".

Anche la Direzione regionale del lavoro metterà a disposizione le informazioni in suo possesso sui contratti di apprendistato attivati, in modo da consentire la verifica di carenti o contraddittorie comunicazioni dei datori di lavoro; inoltre, si impegna a comunicare i riscontri della sua attività, di tipo ispettivo e non, che danno il via eventualmente a procedimenti sanzionatori.
Tutti gli enti che aderiscono all'intesa si impegnano a partecipare a incontri periodici e a momenti di confronto per raccordare le politiche comuni.

Nel 2006 sono stati avviati in Emilia-Romagna 58.677 contratti, 10.499 pari al 17,9% in provincia di Rimini, 9.845 (16,8%) in provincia di Modena, mentre in Provincia di Bologna ne sono stati attivati 9.544, pari al 16,3% e 6.558 a Forlì-Cesena (11,2%). Seguono Ravenna 6.426 contratti, (11%); Reggio Emilia 6.060 (10,3%); Parma 4.549 (7,8%); Ferrara 2.603 e Piacenza 2.593 (4,4%).

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