LegaDue basket, numeri da califfo del cesto per Wittman

LegaDue basket, numeri da califfo del cesto per Wittman

LegaDue basket, numeri da califfo del cesto per Wittman

FORLI' - 26 punti (12 nell'ultimo quarto) in 37 minuti con 35 di valutazione complessiva: sono numeri da califfo del cesto che spiegano come Ryan Wittman contro la Sunrise Scafati abbia veramente fatto il fatidico botto. Un'esplosione che, accompagnata ad un'altra prova maiuscola di Lorenzo "Flash" Gordon, se per Forlì vale la seconda agognata vittoria stagionale, per il giovane ragazzo uscito dalla Cornell University significa un totale quanto repentino cambio d'immagine: da l'abulico rookie made in Minneapolis che di shooter mortifero aveva solo la nomea, a trascintore dei biancorossi.

 

>LE IMMAGINI DELLA FESTA FULGOR

 

"Sono felice - attacca la guardia 23enne - per me e per i nostri fantastici tifosi: finalmente sono riuscito a dimostrare che il vero Wittman non è quello visto contro Rimini. Io per primo chiedevo molto di più da me; credo questa sera di aver avuto e dato qualche risposta. Comunque contro Scafati non ho giocato bene solo io, tutta la squadra è riuscita ad esprimere il gioco e l'intensità che volevamo, segno che il lavoro in palestra e gli obiettivi che ci siamo posti sono quelli giusti. Credo che una chiave di lettura importante per questo successo sia stato il grandissimo lavoro di Lorenzo (Gordon, ndr) sui pick 'n roll che ha permesso di aprire il campo a tante opzioni di tiro."

 

Al di là della mano, contro la Sunrise, di "giusto" in Wittman c'erano anche gli occhi, specchio di una grinta e di una rinnovata rabbia agonistica: "Una volta capito che la mira non era quella giusta, ho buttato in campo tutta l'intensità possibile, e questo già da Imola. Sapevo che prima o poi i canestri sarebbero arrivati, e così è stato."

 

Giustamente soddisfatto anche coach Di Lorenzo che ha improvvisamente "scoperto" di aver tra le mani il grimaldello giusto per scardinare le muraglie avversarie, liberando Gordon e Licartovsky dalle attenzioni delle difese: "Sono molto contento per il ragazzo; evidentemente è riuscito a lasciare negli spogliatoi quello zainetto di pressioni e pensieri che l'appesantiva. Raccoglie il frutto di tutto il lavoro fatto in settimana sui fondamentali, sulle uscite dai blocchi e i pick 'n roll. Ribadisco poi che Ryan è un rookie, 23 anni compiuti la settimana scorsa, piombato in un mondo lontano tutto da scoprire. Così come noi stiamo imparando a conoscerlo, a capire come innescarlo nel modo migliore." Dunque, avanti così e bentrovato LRyan.

 

Francesco Mazza


Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -