Legalità, non si abbassa la guardia: al via la campagna "Non fare finta di niente"

L’iniziativa è promossa da Assemblea legislativa e Giunta regionale per richiamare l’attenzione sui temi della legalità, perché la criminalità organizzata non va mai in lockdown, ma anzi approfitta dell’emergenza Covid

L’immagine di un invitante piatto di tortellini, come elemento identitario della società emiliano-romagnola. La mosca che si posa sul piatto e ne contamina la salubrità. Il messaggio pone l’accento sull’importanza di non sottovalutare gli elementi di disturbo e contagio che possono insinuarsi nella nostra società e rassicura sulla presenza vigile dell’istituzione regionale anche e soprattutto in un momento di emergenza, come quello determinato dalla pandemia e le sue pesanti ricadute sociali ed economiche. Di fronte al possibile infiltrarsi della criminalità, pronta a sfruttare la situazione di bisogno e disagio di molte persone e imprese, la Regione è presente: “l’Emilia-Romagna non abbassa la guardia”. L’invito è: “Non fare finta di niente”.

E’ la nuova campagna di comunicazione promossa da Assemblea legislativa e Giunta regionale sul tema della legalità al via da martedì 1 dicembre. Con una citazione di Don Giuseppe Diana, medaglia d’oro al valore civile, la campagna fa inoltre riferimento alle tante vittime delle mafie e al loro esempio, fonte di ispirazione: “Non c’è bisogno di essere eroi, basterebbe ritrovare il coraggio di avere paura, il coraggio di fare scelte giuste, di denunciare”.

“Con questa campagna di comunicazione – spiega Emma Petitti, presidente dell’Assemblea legislativa-, vogliamo richiamare l’attenzione degli emiliano-romagnoli sul tema della legalità e sulle azioni concrete attivate in tal senso dalle istituzioni regionali: per contrastare i fenomeni criminali in tutti i settori e promuovere la cultura della legalità. In un momento difficile per la nostra comunità, dovuto all’emergenza Covid, vogliamo anche rassicurare sulla presenza costante della Regione sui territori dove, in questi anni, abbiamo anche siglato accordi e protocolli per costruire, con le istituzioni locali e nazionali e la società civile, quella rete di prevenzione e controllo indispensabile per essere sempre meno permeabili alla criminalità, più consapevoli e più forti. Vanno in tal senso anche le numerose attività di educazione alla cittadinanza per gli studenti che abbiamo promosso negli anni e che continuano in questi mesi, anche con la didattica a distanza. “Non fare finta di niente” è inoltre un invito ad essere vigili e a denunciare, ad essere informati e reattivi.”

La campagna, al via su diversi media regionali (carta stampata, radio, tv) e sui social, durerà due settimane e si propone di accendere l’attenzione sui temi della legalità e sull’insieme di azioni e strumenti attivati in Regione per la prevenzione e il contrasto dell’illegalità, in base a quanto previsto dal Testo unico sulla legalità. Per l’occasione è stata creata una pagina web www.nonfarefintadiniente.it che rimanda a tutti i contenuti sul tema.

Il Testo unico per la legalità (L.r. 18/2016).

La norma ha come ambiti di intervento proprio la promozione di iniziative per contrastare i fenomeni d'infiltrazione e radicamento di tutte le forme di criminalità organizzata, nella prospettiva della prevenzione: un insieme di azioni, delle politiche locali e regionali, che possono agire da freno e da correzione allo sviluppo di tali fenomeni. La legge prevede anche misure specifiche con riguardo: al recupero di immobili confiscati ed il loro riutilizzo a fini sociali, all’assistenza alle vittime dell'usura e del racket ed alle vittime innocenti delle organizzazioni criminali, alla prevenzione dei fenomeni di corruzione ed illegalità a partire dal settore degli appalti pubblici, ma anche nel settore dell'autotrasporto e facchinaggio e in quelli del commercio, turismo, agricoltura e della gestione dei rifiuti; al contrasto del gioco d'azzardo patologico.

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